Vicenza, niente hub ma 4 stelle per l’Hotel Europa

Vicenza – Un albergo a quattro stelle. Questo si è impegnata a realizzare all’ex hotel Europa, a Ponte Alto, a Vicenza, la società San Francesco Costruzioni srl che qualche tempo fa si era aggiudicata la struttura, chiusa nel 2014, ad un’asta fallimentare. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Vicenza, Achille Variati, a conclusione di un incontro, avvenuto questa mattina, con Riccardo Andreatta, legale rappresentante della società, e con Meri Spiller, amministratrice dell’hotel Adele, controllato sempre dalla società San Francesco.

Ed è proprio dopo la notizia dell’acquisto dell’ex hotel Europa da parte dei proprietari dell’hotel Adele, che circolava nell’aria l’ipotesi di una possibile destinazione della struttura di Ponte Alto in un hub, dove ospitare migranti in attesa del riconoscimento della protezione internazionale. Una eventualità che ha fatto crescere i timori dei residenti della zona, preoccupati per i danni che una trasformazione come questa avrebbe potuto avere per un tessuto sociale ed economico già molto delicato, da non sovraccaricare con tensioni già sperimentate in altre parti della città.

Queste preoccupazioni si sono concretizzate in una petizione per dire “no” ad un centro di accoglienza all’ex hotel Europa, proposta dal consigliere comunale di Vicenza Raffaele Colombara e dall’imprenditore Valter Casarotto, firmata da 1763 cittadini, che nelle scorse settimane è stata presentata a Perfettura, Questura e Comune, e che il sindaco aveva con sé durante l’appuntamento di questa mattina.

“Ho voluto questo incontro – ha spiegato Variati – per capire chiaramente le intenzioni della proprietà circa questa struttura ricettiva, che si trova in una zona strategica e delicata della città. La proprietà ha dichiarato di voler partire quanto prima con la ristrutturazione radicale dello stabile, affermando di voler investire per aumentare la capacità ricettiva della città dotando l’albergo di tutti i servizi propri di un hotel di alta qualità”.

“Proprio per questo il nuovo hotel non sarà usato, né direttamente né indirettamente, per l’accoglienza di richiedenti asilo. Come amministrazione comunale siamo molto soddisfatti per questa soluzione e abbiamo invitato la proprietà a presentare al più presto il progetto per la ristrutturazione”.

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