Lupo, un incontro a Gallio per fare il punto

Lupo, Mara Bizzotto porta il tema in Europa

Bruxelles – L’annosa questione del proliferare di branchi di lupi e dei loro attacchi predatori lungo la zona montana e pedemontana della Regione Veneto, torna nelle aule del Parlamento Europeo. A farsi nuovamente portavoce delle istanze e delle preoccupazioni di migliaia di allevatori e agricoltori montani, vittime ormai quotidiane degli attacchi dei lupi, è l’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto che ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea chiedendo all’esecutivo comunitario di accogliere le istanze avanzate ufficialmente dalla Regione Veneto per arginare il problema costituito dalla presenza del lupo.

In particolare, nella sua interrogazione l’eurodeputata Bizzotto chiede alla Ue “di procedere urgentemente con una modifica della direttiva europea Habitat che attualmente garantisce al lupo lo status di specie protetta, sulla base delle caratteristiche e delle necessità dei singoli territori in cui è insediato” e di “aprire un tavolo di confronto con tutte le parti interessate dal problema al fine di individuare tutte le possibili misure di tutela e di sostegno, anche di natura economica, a favore degli allevatori colpiti dalle predazioni dei lupi”.

“Nelle zone montane della nostra Regione – spiega Bizzotto – , in particolar modo nell’Altopiano di Asiago e nelle aree del Grappa in provincia di Vicenza e nella zona della Lessinia in provincia di Verona, il problema legato a questi branchi di lupi ha raggiunto livelli di assoluto allarme e pericolo. La situazione è diventata davvero insostenibile per tantissimi allevatori e agricoltori che, ormai quotidianamente, subiscono danni ingentissimi e gravi morie di bestiame a causa delle scorribande e degli attacchi di questi lupi che, è bene ricordarlo, non sono animali a rischio estinzione. Anzi: il piano di ripopolamento del lupo in Veneto è andato ben oltre ogni previsione”.

“E’ quindi doveroso – conclude l’eurodeputata – che, trattandosi di normative di carattere europeo, Bruxelles contribuisca in maniera costruttiva per risolvere questa spinosa problematica, modificando il regime di tutela del lupo e varando una normativa che consenta una gestione più equilibrata della presenza dell’animale nell’arco alpino, al fine di proteggere quelle migliaia di attività agricole e agro-silvo-pastorali che rappresentano la vera ricchezza delle nostre montagne”.

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