Lovato Gas, Cappelletti (M5S) interroga i ministri

Roma – “Abbiamo portato all’attenzione dei ministri dello sviluppo economico e del lavoro la decisione del Gruppo Landi, di Reggio Emilia, di chiudere lo stabilimento della Lovato Gas di Vicenza, acquistato nel 2008. In particolare, abbiamo chiesto al ministro Calenda se non ritenga che una società, che intende delocalizzare la propria produzione all’estero, non debba quantomeno restituire i finanziamenti ottenuti dallo Stato italiano e dall’Unione europea. Sembra infatti che il Gruppo Landi abbia ricevuto finanziamenti per l’internazionalizzazione da Simest, società di Cassa depositi e prestiti, e la Bei nel 2012 ha finanziato un progetto di ricerca della Landi per ben venti milioni di euro. E’ evidente che questo soldi dovevano servire al gruppo per incrementare la produzione e promuovere il Made in Italy nei mercati internazionali, non certo per chiudere un’importante azienda italiana come la Lovato”.

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

Sono parole del senatore veneto del Movimento Cinque Stelle Enrico Cappelletti che, sull’argomento ha presentato un’interrogazione parlamentare. “Sembra che l’azienda emiliana – continua il senatore pentastellato – abbia anche trasferito all’estero i pacchetti azionari intestandoli ad un trust nell’isola di Jersey, noto paradiso fiscale del Canale della Manica. Vorremmo quindi sapere se tale informazione corrisponda al vero e se la costituzione del trust ha comportato una perdita economica per il fisco italiano”.

“Abbiamo infine – conclude Cappelletti -, chiesto al ministro Poletti quali misure urgenti intenda intraprendere per salvaguardare l’occupazione del personale della Lovato e garantire ai dipendenti la piena tutela dei loro diritti. Staremo a vedere se la solidarietà espressa ai lavoratori dalle rappresentanze locali del Pd rimarrà fine a sè stessa o se i Ministri del Pd interrogati, diversamente da quanto fatto negli ultimi 5 anni, risponderanno celermente”.

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