In quasi tutto il Veneto pm10 già oltre i limiti

Venezia – Sebbene il clima di questi giorni strizzi l’occhio all’estate, più che all’autunno, viste le temperature miti, è purtroppo già tempo di fare i conti con le polveri sottili. Di pm10 si sente parlare soprattutto nel periodo freddo, quando lo smog e il ricorso al riscaldamento con stufe e camini contribuisce ad aumentare le concentrazioni di inquinanti atmosferici, ma in realtà la qualità dell’aria che respiriamo non fa preoccupare solo d’inverno.

L’Agenzia regionale per la prevenzione e per la protezione ambientale (Arpav) ha infatti reso noto che già ora in tutte le province del Veneto, ad eccezione di Belluno e di Verona, è stato superato il limite annuo di giorni di sforamento del livello di pm10, fissato in 50 microgrammi per metro cubo d’aria.

“L’analisi delle concentrazioni di pm10 nei capoluoghi di provincia – spiega infatti una nota di Arpav – mostra come, al 16 ottobre, il valore limite giornaliero sia stato superato per più di 35 giorni a Padova, Rovigo, Treviso, Vicenza e Venezia. Per tutti i capoluoghi, inoltre, si evidenzia un peggioramento della situazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando il limite giornaliero non era stato superato per più di 35 giorni in nessuna delle stazioni di fondo della rete considerata.”

Il ristagno e l’accumulo di polveri sottili nella pianura veneta sono fenomeni dovuti all’assenza di precipitazioni, ai venti deboli e ai ripetuti episodi di inversione termica. E le previsioni meteo fino a giovedì non fanno sperare in un miglioramento della situazione. Cosa che potrebbe invece verificarsi da venerdì.

“Le condizioni meteorologiche – continua la nota – resteranno pressoché stazionarie e contribuiranno a mantenere alti i livelli di concentrazioni di Pm10 almeno fino a giovedì 19. Da venerdì, e soprattutto da sabato, sarà invece possibile qualche debole precipitazione e si avrà un moderato rinforzo dei venti da nordest”.

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