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In galera chi truffa gli anziani. Primo sì alla legge

Roma – Primo sì, dalla Camera dei deputati, alla legge che inasprisce le pene nei confronti di chi si rende responsabile di truffe agli anziani, stabilendo anche l’ordine di arresto per chi viene colto in flagrante. Ora tocca al Senato, ma la sensazione è che la nuova normativa passi agevolmente. In Veneto, nel 2015, sono stati quasi 19 mila gli anziano truffati o rapinati, ed è un tema che ci riguarda particolarmente da vicino e che è certo molto sentito nella nostra regione. Particolarmente soddisfatta, per questo primo sì della Camera alla nuova legge, è Anap Confartigianato.

“Quando abbiamo iniziato, tre anni fa – commenta Fiorenzo Pastro, presidente di Anap Confartigianato imprese Veneto -, con la campagna nazionale contro le truffe agli anziani, insieme al Ministero degli interni e alle forze dell’ordine, lo avevamo posto come obiettivo di lungo periodo. L’ok alla Camera ci rende orgogliosi di essere giunti ad un passo dal risultato molto prima del previsto. La legge dà un’ulteriore protezione a chi versa in condizioni di vulnerabilità psicofisica in ragione dell’età avanzata e punisce chiunque con mezzi fraudolenti, induca una persona a dare o promettere indebitamente a sé o ad altri denaro, beni o altre utilità”.

Nel 2015 i reati di truffa, rapina e furto hanno interessato in Italia oltre 276 mila vittime con più di 66 anni. Ogni centomila abitanti si contano tra gli anziani 417 vittime di furti, 31 di truffe e 7 di rapine, per un totale di 455 vittime. In Veneto si registra un’incidenza un po’ più bassa, pari a 381 vittime anziane.  “Il fenomeno, pur essendo in calo, è allarmante – prosegue Pastro -. Nella nostra Regione, rispetto al 2014, le vittime anziane di furti, rapine e truffe sono scese del 10%, un miglioramento quasi triplo rispetto alla media nazionale fermo a -3,5%”

“Un iter spedito della nuova legge è però importantissimo – sottolinea il presidente di Anpa -. Sviluppiamo ormai da anni un’azione di prevenzione con la campagna Più sicuri insieme, arricchitasi quest’anno più ricca, in Veneto, grazie al teatro civile che ha visto in scena in tutte le provincie lo spettacolo Truffattori, di e con Moreno Morello: Tuttavia quest prevenzione deve essere affiancata da un’opera di repressione efficace. E la nuova legge è il primo passo. Il nuovo delitto è infatti punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 400 a tremila euro, salvo che il fatto non costituisca più grave reato”.

Molto dettagliato e, a prova di anziano, anche l’elenco dei luoghi dove scatterà il reato: prima di tutto la casa della persona offesa. E poi, all’interno o in prossimità di uffici postali o banche, luoghi di cura o di ritrovo di persone anziane o di case di riposo o esercizi commerciali. “Pene severe e certe – conclude Pastro – sono l’unico modo concreto per contrastare questo odioso fenomeno. Mi auguro che la normativa ottenga al più presto anche il sì del Senato, prima che la legislatura finisca e tutto venga rimandato. Senza dimenticare comunque, di segnalare alle forze dell’ordine situazioni anomale. La collaborazione di tutti è fondamentale: denunciare serve a proteggere sé stessi e gli altri”.

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