I tesori di Villaverla nella giornata Fai d’autunno

Villaverla – Torna domenica 15 ottobre, la Giornata Fai d’autunno, realizzata dai gruppi Fai Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, attiva in tutto il mese di ottobre. “La campagna, spiega il Fai in una nota – ci permettere di prenderci cura del patrimonio straordinario del nostro paese Domenica, le città del Veneto, assieme a quelle del resto d’Italia, aprono i loro tesori più sconosciuti, con percorsi originali. Una giornata nella quale soffermare l’attenzione sulla piazza che attraversiamo per andare al lavoro o conoscere come vivevano i proprietari dell’elegante villa che scorgiamo dal balcone di casa. In tutta Italia, 3.500 volontari accompagneranno i visitatori sui percorsi tematici scelti per ogni città, alla scoperta di luoghi inaccessibili o poco valorizzati, legati da una tematica comune come la musica, le tradizioni artigiane o il panorama urbano dall’alto”.

Per quanto riguarda il nostro territorio, sono molte le proposte in Veneto, e in provincia di Vicenza il gruppo Fai invita a scoprire i tesori di Villaverla. L’attuale toponimo ha origine nel tredicesimo secolo, quando la famiglia dei Verla acquisì maggiore importanza sul territorio. Tra gli edifici civili, si potrà visitare, domenica, Villa Verlato-Putin, edificata tra il 1574 e il 1576 da Vincenzo Scamozzi su incarico di Leonardo Verlato per farne la residenza di famiglia. Gli interni della villa conservano tuttora ampie sale, tutte adorne di decorazioni ad affresco, attribuite principalmente a Gerolamo Pisani. L’orario di visita va dalle 9 alle 17, con ultimo ingresso alle 16.30.

Altra possibilità è Villa Ghellini, ora del Comune, che è forse l’opera più importante dell’architetto vicentino Antonio Pizzocaro. La lunga facciata della villa, iniziata nel 1664 ampliando e inglobando l’antica villa gotica, di cui restano alcune sale di grande valore artistico, racchiude in realtà una bella corte porticata dove prospetta la facciata della villa vera e propria che non ebbe mai definitivo compimento. Da non perdere la sala dei caminetti e alcune sale, anche al primo piano, alle quali si accede mediante una scenografica e barocca scalinata arricchita da statue oggetto del recente restauro (orario 10-18, ultimo ingresso 17:30).

Infine, Villa Martinengo Spiller, che risale alla fine del 1500 nell’attuale struttura. La famiglia Martinengo giunse a Villaverla da Brescia e acquistò dalla famiglia Da Porto alcuni edifici, parte dei quali in seguito furono abbattuti per ottenere uno spazio sufficiente ad una più rappresentativa dimora. Una parte, invece, fu inglobata nella nuova costruzione, in continuazione dal lato occidentale dove, dalla Verlata che scorre accanto, si nota su un lungo tratto di muro una caratteristica cornice a dente di sega, che indubbiamente risale al quattordicesimo secolo secolo (orario 10-18, ultimo ingresso 17:30). Per informazioni: www.giornatefai.it; www.fondoambiente.it.

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