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“Hanno votato i mona”. Bufera su Oliviero Toscani

Padova – E’ di nuovo polemica tra Oliviero Toscani ed il Veneto. Stavolta al centro dello scambio di accuse c’è il referendum sull’autonomia di domenica, o meglio quella parte di cittadini veneti che è andata a votare. E’ infatti bene sottolinearlo questo: è una parte dei veneti quella che è andata a votare. Consistente, siamo d’accordo, il 57 per cento, ma non tutti i veneti si sono recati ieri alle urne, neanche la stragrande maggioranza di essi, ed il 43% che è rimasto a casa non è cosa da poco… Comunque, Toscani, rispondendo a precisa domanda di un radiocronista, di Radio Padova, ha detto oggi che “chi non ha votato è una minoranza intellettuale”, con l’intervistatore che poi lo ha incalzato portandolo a dire che, di conseguenza, “chi ha votato è un mona”.

Naturalmente sono subito arrivate le proteste per le parole del celebre fotografo, che già in passato aveva amato “scherzare” con i veneti. A questo link proponiamo l’articolo sulla vicenda dei colleghi di Padova24ore.it, che pubblica anche l’audio dell’intervista di Radio Padova a Oliviero Tioscani.  Tra le prime critiche, risentite, ci sono quelle degli esponenti della Lega Nord, ad esempio dell’europarlamentare Mara Bizzotto, secondo la quale “il vero mona è Toscani, e non manca occasione per dimostrarlo”.

“Un professionista dell’insulto – sottolinea la deputata europea – che dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di parlare dei Veneti. Con Toscani siamo in presenza di un caso ormai patologico, probabilmente senza cura, ma è comunque impressionante il disprezzo e l’odio che Toscani vomita addosso a milioni di veneti che hanno esercitato il loro sacrosanto diritto di votare il referendum per l’autonomia. In democrazia il popolo è sovrano e la volontà popolare deve essere sempre rispettata. Ma evidentemente Toscani preferisce le vecchie purghe sovietiche”.

Subito dopo anche Forza Italia ha messo nel mirino le parole di Toscani, con un intervento di un’altra eurodeputata, la capogruppo Elisabetta Gardini, che lo ha invitato a “sciacquarsi la bocca e informarsi prima di parlare dei veneti, per evitare di dire un cumulo di sciocchezze. Chieda immediatamente scusa ai cittadini che domenica si sono recati alle urne – ha aggiunto la Gardini – e porti rispetto a una regione dove ha guadagnato soldi e prestigio professionale”.

“Sputare sul piatto dove si è mangiato – ha poi concluso Elisabetta Gardini – è un atto spocchioso e meschino. E Toscani, in termini di tolleranza e rispetto, dai veneti può solo imparare. Comunque ci fa piacere vederlo di nuovo in pista. Dopo il suo silenzio sulla lotta della comunità Mapuche, popolo nativo che, tra l’Argentina e il Cile, combatte per riconquistare i propri territori acquisiti da Benetton, pensavamo che Toscani si fosse ritirato a vita privata. Bentornato”.

Se ci è consentito, in conclusione, ci pare giusto ricordare un’altra vicenda che ha dei punti in comune con le dichiarazioni di Oliviero Toscani. E’ quella che certamente ricordiamo in molti, ovvero quando anni fa, Silvio Berlusconi, seppur con un giro di parole, definì dei “coglioni” quegli italiani che votavano per la sinistra. Chi è senza peccato, insomma…

2 Commenti

  1. In realtà, Berlusconi disse “Bisogna essere coglioni a votare contro i propri interessi…”, cosa ben diversa! Ma si sa, la strumentalizzazione in Italia è sport nazionale…..

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