Ex popolari, 100 milioni da Intesa ai soci deboli

Venezia – “Un intervento di cui mi congratulo, prima di tutto per il suo importante significato sociale. E’ estremamente positivo che con questo primo intervento Intesa San Paolo destini cento milioni a trentamila mila famiglie, l’anello più debole dei soci-azionisti”. Lo ha detto Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commentando l’annuncio del consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, di un intervento da cento milioni di euro di Intesa a favore degli ex azionisti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca con reddito non superiore a 30 mila euro e patrimonio non superiore a 15 mila euro

“Bene ha fatto Messina – ha aggiunto Zaia – a porre l’accento e l’attenzione della banca sulle persone che non erano e non sono investitori professionali o speculatori, ma gente che aveva riposto su quelle azioni le sue speranze per il futuro e i suoi risparmi. Cominciare da loro con i risarcimenti è un segnale di speranza. La ferita sul territorio è grande e tale rimane, assieme alla necessità di riorganizzare il prima possibile l’intero sistema”.

Anche il sindaco di Vicenza, Achille Variati, è subito intervenuto con una nota, sull’iniziativa di Intesa San Paolo di istituire un fondo a favore dei risprmiatori rimasti connun pugno di mosche in mano dopo il crack delle banche popolari venete. “Ben venga – ha detto Variati – il fondo di cento milioni di euro destinato ai circa trentamila azionisti più deboli tra gli oltre duecentomila che hanno perso tutto con il crollo di BpVi e Veneto Banca. E’ un’iniezione di fiducia per un territorio tradito, ed è un passo apprezzabile, anche perché non dovuto. Ma non può essere l’unico intervento di sostegno. Ed è per questo che mi aspetto una risposta importante nella prossima legge finanziaria”.

A Carlo Messina, che il sindaco ha ricevuto oggi pomeriggio a Palazzo Trissino assieme al responsabile della divisione Banca dei territori Stefano Barrese, Variati ha chiesto rassicurazioni sul mantenimento dei lavoratori nei loro ruoli, sull’introduzione di mobilità sostenibili, sulla previsione di forme innovative per la conversione dell’importante centro operativo di Vicenza e sulla garanzia di accesso al credito da parte delle aziende del territorio.

Infine il sindaco ha ottenuto il parere positivo dei vertici di Banca Intesa all’eventuale uscita di palazzo Thiene dai beni in liquidazione, per una destinazione culturale a favore della comunità, in quanto non si produrrebbe danno ai creditori perché il valore commerciale di un edificio così vincolato sarebbe pari a zero.

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