Dalla Rosa: “Vicenza può essere più smart”

Vicenza – Presentato lo scorso 24 ottobre, il report 2017 ICity Rate di Fpa ha scattato una fotografia della situazione italiana in tema di smart cities, mostrando che molto è stato fatto nei 106 capoluoghi italiani analizzati, ma ancora molto si può fare verso gli obiettivi di sostenibilità. Vicenza ad oggi nella classifica delle città intelligenti è al sedicesimo posto, e si può far meglio. Tra i candidati alle prossime primarie del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative in città, è Otello Dalla Rosa a dirsi convinto di questo, e si spinge ad affermare che, qualora diventasse sindaco, Vicenza salirebbe nella nella top 10 entro la fine del suo mandato.

Otello Dalla Rosa
Otello Dalla Rosa

“Il report di Fpa – ha detto Dalla Rosa – è estremamente interessante e analizza con precisione ben 113 indicatori di intelligenza delle città italiane. Diventa così una guida valida per impostare le politiche di intervento che si dovranno perseguire nei prossimi anni anche a Vicenza. Se la nostra città spicca in testa alla classifica nel campo dell’istruzione, è terza in tema di efficienza energetica e sesta in quanto a crescita economica, risultati meno positivi riguardano aria e acqua (89esima), legalità e sicurezza (77esima), suolo e territorio (76esima) e verde urbano (64esima).»

Dalla Rosa ha poi lanciato il suo obiettivo. “Vicenza – ha assicurato – può entrare nella top 10 della classifica Fpa entro il 2023. Nelle mie diverse esperienze da manager e amministratore di società private e partecipate, ho da sempre verificato sul campo che per far funzionare bene un’organizzazione è fondamentale impostare dei parametri e degli obiettivi misurabili. Per questo ritengo prioritarie indagini come quella di ICity Rate. Gli indicatori considerati servono infatti per impostare le politiche di intervento e fissare degli obiettivi concreti in tempi definiti”.

“Diversi indicatori analizzati in quest’indagine – ha aggiunto dalla Rosa – corrispondono a temi su cui lavoriamo da tempo con Vinòva. Penso ad esempio allo sviluppo di un piano della mobilità elettrica e ciclabile, dando incentivi ai cittadini che scelgono mezzi di trasporto più eco compatibili, oppure ad un progetto complessivo di mappatura, cura e manutenzione del verde urbano, a cominciare dai quartieri, un vero e proprio piano del verde. È anche necessario un forte impulso al riutilizzo delle aree già urbanizzate per ridurre il consumo di suolo. Inoltre, in tema di sicurezza serve sviluppare azioni concrete per combattere anche il più piccolo fenomeno di degrado, secondo la teoria del nessuna finestra rotta, e portare i vicentini a riappropriarsi dei luoghi che oggi sembrano loro preclusi”.

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