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Cannabis terapeutica, via libera dalla Camera

Roma – “Oggi abbiamo votato a favore della legge che disciplina l’uso della cannabis a scopo terapeutico innanzitutto per senso di responsabilità nei confronti dei tanti malati che chiedono un intervento in materia. Speriamo che anche il Senato la approvi. Siamo contenti che, grazie anche alla nostra insistenza, per la prima volta si sia discusso in Parlamento di  legalizzazione della cannabis. Certamente è solo il primo passo e nella prossima legislatura l’argomento dovrà essere affrontato in modo più completo”. E’ quanto dichiara la deputata Silvia Benedetti (M5S) in merito al ddl sulla cannabis approvato oggi alla Camera con 317 sì, 40 no e 13 astenuti.

“Negare la legalizzazione – continua la Benedetti – è stato l’ultimo atto ipocrita del Pd, che permette alla criminalità di prosperare. Una scelta ideologica, falsa e dannosa che non vuole vedere quanto sta accadendo a livello internazionale: la legalizzazione sta portando un sostanziale abbassamento dei reati, maggiori entrate fiscali, una diminuzione del consumo soprattutto tra i giovani . Non è bastato al Pd quanto affermato dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, secondo cui i tempi erano maturi per legalizzare, perché la criminalizzazione non ha prodotto nessun effetto, se non quello di aumentare il consumo, le entrate per la mafia ed il contatto dei giovani con il crimine, droghe pesanti e sostanze tossiche. Perché in Italia non è possibile fare quello che altri paesi hanno già fatto?”

“Parlo di ipocrisia – aggiunge la deputata padovana – poiché i partiti contrari non hanno fatto proposte contro tabacco e alcool, che come sappiamo provocano migliaia di morti ogni anno, mentre non c’è un morto accertato per uso di cannabis. Il Pd e la sua strampalata maggioranza hanno eliminato la parte su coltivazione per uso personale e monopolio di Stato sulle vendite, lasciando solo la parte terapeutica che il ministro Lorenzin, con un decreto, poteva risolvere senza perdere ulteriore tempo; tempo che manca ai tanti malati che oggi in Italia non riescono ad accedere alle cure a base di cannabis”.

“La cosa più triste – conclude Benedetti – è vedere che a distruggere questa legge non sono stati solo i rappresentanti di Lega Nord, Forza Italia, e Fratelli d’Italia. che ideologicamente rigettano anche i dati più evidenti, ma gli stessi deputati del Partito Democratico, che hanno sottoscritto la proposta di legge dell’intergruppo per la legalizzazione. In testa Roberto Giachetti e Giuditta Pini, che hanno tradito il lavoro che avevano sostenuto in questi anni”.

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