Bassano, in molti alla serata sul ritorno del lupo

Bassano del Grappa – Ha destato molto interesse la serata dal titolo “Il ritorno del lupo in Veneto: quello che gli altri non dicono”, organizzata dalla Lav, a Bassano del Grappa, per diffondere le migliori informazioni oggi disponibili sul tema della convivenza con i lupi. L’incontro si è tenuto ieri, alla Sala Tolio, in via Jacopo Da ponte, ed ha fatto registrare il tutto esaurito, con persone assiepate anche fuori. Una testimonianza dell’interesse dei cittadini su un tema troppo spesso strumentalizzato.

“I relatori – mette in evidenza la Lav, in una nota – sono stati all’altezza delle aspettative. Paola Peresin, biologa e docente del master in amministrazione e gestione della fauna selvatica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha affrontato il tema della convivenza fra le attività umane sul territorio e la presenza del lupo. Un tema che richiede l’impegno di tutte le categorie coinvolte per la sua attuazione, ma che rappresenta l’unica strada percorribile per garantire il mantenimento delle attività umane sul territorio e la tutela del lupo imposta dalle norme europee. Purtroppo è mancato l’intervento del biologo Renato Semenzato, che non è potuto intervenire alla serata perché impegnato nell’approntamento delle misure di prevenzione in Lessinia.

“La prevenzione – continua la Lav – dei conflitti tra le attività umane che insistono sui territori frequentati dai lupi, rappresenta il miglior scenario. Un recente studio pubblicato dall’Eurac, basato su dati raccolti nel nord Europa, dove sono consentite le uccisioni dei lupi, ha dimostrato che l’abbattimento degli animali nel 43% dei casi comporta un incremento delle predazioni, mentre le misure di prevenzione incruente nell’80% degli eventi hanno comportato la riduzione dei danni”.

“E’ fondamentale – ha commentato Massimo Vitturi, responsabile dell’Area animali selvatici della Lav e moderatore della serata – fornire ai cittadini le migliori informazioni scientifiche disponibili, non manipolate da interessi di parte e la nostra serata è certamente riuscita a dare un contributo fattivo in questo senso. I relatori invitati non solo non hanno alcun legame con la nostra associazione, ma da anni collaborano con cacciatori e allevatori, a dimostrazione che quando la questione del lupo è trattata su basi scientifiche, non può essere strumentalizzata”.

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