Aviaria, Bizzotto: “Filiera a rischio. L’Europa intervenga”

Bruxelles – “L’Unione Europea intervenga urgentemente con degli stanziamenti straordinari in favore delle centinaia di avicoltori veneti colpiti in queste settimane da un’epidemia di influenza aviaria e attivi tutte le possibili misure di sostegno alla filiera avicola del Veneto così duramente investita dall’emergenza aviaria”. E’ questa la richiesta ufficiale che l’europarlamentare vicentina della Lega Nord Mara Bizzotto ha avanzato alla Commissione europea con un’interrogazione urgente dopo i numerosi casi di influenza aviaria registrati in queste giorni nelle province di Vicenza, Verona e Padova.

Ricordiamo che nelle ultime settimane  il virus dell’aviaria ha colpito una trentina di allevamenti, a cavallo fra le tre province e, tra zone di sorveglianza e di protezione, sono ben 329 gli allevamenti interessati dall’emergenza, di cui 105 nella sola provincia di Vicenza.

“La situazione è davvero drammatica – spiega l’europarlamentare –, soprattutto nel Basso Vicentino, perché questa epidemia ha costretto all’abbattimento obbligatorio, compreso quello a misura preventiva, di oltre 350 mila animali tra polli e tacchini, con una perdita stimata di oltre un milione e mezzo di euro. Danni molto ingenti, ai quali si sommano i costi, altrettanto pesanti, per il periodo di quarantena, il fermo delle aziende e le spese per l’avvio di un nuovo ciclo produttivo. Insomma, una vera e propria mazzata per centinaia di aziende”.

“Dal governo italiano alla Regione, passando per l’Unione Europea – continua Bizzotto -, è fondamentale l’impegno di tutte le Istituzioni per aiutare questi allevatori ad affrontare e superare la crisi che li sta colpendo così duramente. Basti pensare che il settore avicolo conta in Veneto circa 2.000 aziende, la maggior parte a conduzione familiare, e riveste un’importanza fondamentale per l’economia dei nostri territori. E’ quanto mai necessario, quindi, che Roma e Bruxelles avviino presto e bene tutte le procedure per arrivare il prima possibile allo stanziamento di congrui indennizzi in favore dei nostri allevatori”.

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