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Venezia, Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)
Venezia, Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)

Fracasso: “Statuto speciale? Una barzelletta”

Venezia – Il dibattito che in queste ultime settimane ha accompagnato il referendum sull’autonomia del Veneto di ieri sta continuando anche dopo la consultazione. Come riportato in un’altra pagina del giornale, dopo l’esito positivo della votazione, la giunta regionale, riunita a Palazzo Balbi, a Venezia, si è subito messa al lavoro, approvando, nel corso di una seduta straordinaria, l’attivazione della “Consulta del Veneto per l’autonomia e due disegni di legge.

Il primo elenca le ventitré materie per le quali si chiedono forme e condizioni particolari di autonomia; il secondo fa invece riferimento ad una proposta di legge statale con la quale si domanda il riconoscimento del Veneto come Regione a statuto speciale. Un provvedimento, quest’ultimo, che è stato definito “una barzelletta” dal capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, Stefano Fracasso.

“C’è il documento importante sul quale ci confronteremo, c’è quello che chiedevamo da tempo sui contenuti e poi – ha infatti commentato Fracasso – c’è la barzelletta della richiesta dello statuto speciale. Per non tradire da subito il mandato di chi ieri ha votato, quest’ultimo venga rimesso nel cassetto”.

“Dei tre provvedimenti annunciati oggi dal presidente veneto Luca Zaia – ha proseguito -, analizzeremo con calma e siamo pronti al confronto su quello che riprende il progetto di legge sull’autonomia. Il secondo lo aspettavamo da tempo, perché segna l’apertura di un tavolo di confronto con categorie, enti locali, università per entrare nel merito di quale autonomia si vuole chiedere per il Veneto. Il terzo, infine, con la proposta di modifica costituzionale per avere lo statuto speciale, lo considero una barzelletta e come tale, ultimo residuo della propaganda leghista, spero rimanga”.

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