Arzignano, torna alla luce il Ponte Romano

Arzignano – I cittadini di Arzignano riscoprono il Ponte Romano di località Canove, grazie ad una serie di interventi di riqualificazione dell’area che sono stati effettuati nelle scorse settimane, in vista dell’evento Archeologia in bicicletta, ideato dal Museo di archeologia e scienze naturali Zannato, di Montecchio Maggiore, in collaborazione con i comuni di Sovizzo, Arzignano e Montecchio Maggiore. L’evento è  stato poi annullato e rinviato a causa del maltempo, ma l’area è stata ripulita dalla folta vegetazione che ne impediva la fruibilità e metteva a rischio i basamenti del manufatto romano.

Il Comune di Arzignano in questo modo ha accolto la richiesta della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, che ha effettuato una ispezione del sito nel 2015 e, successivamente, all’inizio di quest’anno. Il ponte rappresenta un importante monumento di età romana, presumibilmente imperiale o tardo imperiale, sottoposto a vincolo archeologico e costituito da due coppie di piloni in blocchi lapidei che presumibilmente sorreggevano un ponte passerella collegato ad un antico asse stradale.

E’ stato trovato nel 1966 durante alcuni scavi di ghiaia e fu messo a giorno negli anni successivi. Successive analisi dimostrarono che si trattava di un ponte romano unico nel suo genere, dotato di particolari accorgimenti che permettevano di portare l’acqua nelle campagne circostanti. Fino a poco tempo fa l’area non era praticabile per la proliferazione incontrollata della vegetazione arborea e arbustiva che ne impediva la vista e ne minava le fondamenta. L’amministrazione comunale arzignanese ha prima pulito l’area, quindi ha deciso di finanziare un intervento di consolidamento grazie ad una convenzione con il privato proprietario dei terreni sui quali l’importante sito insiste.

“Pochi in passato – ha ricordato l’assessore ai lavori pubblici Angelo Frigo – hanno avuto la fortuna di vedere quest’area archeologica. Abbiamo deciso di recuperarla per restituirla non solo ai cittadini di Arzignano ma a tutti coloro che intendono scoprirla. Grazie all’impegno della Soprintendenza e agli stimoli del museo Zannato di Montecchio abbiamo stanziato le risorse necessarie per ripulire l’area e intervenire e restaurare le colonne dell’antico ponte”.

“Riteniamo doveroso intervenire in quel sito che di fatto è stato dimenticato per decenni – ha aggiunto il sindaco, Giorgio Gentilin -. Un sito che le precedenti amministrazioni hanno ignorato e che dall’inizio del mio primo mandato avevo in animo di valorizzare perché fa parte della cultura del nostro territorio. Il ponte romano di via Canove è un sito che merita di essere visitato e conosciuto per la sua bellezza ed importanza, anche in vista di una sua promozione che abbiamo già in animo di realizzare”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *