Alternanza scuola lavoro, la difesa dell’assessore

Venezia – “L’Alternanza scuola lavoro è una buona occasione di conoscenza diretta del lavoro, sia come competenze e ambiente, sia per farsi conoscere e per coinvolgere le imprese a offrire una opportunità ai giovani. Non lo dico per partito preso, ma forte delle tante e positive esperienze in Veneto, dove un’azienda su tre è disponibile ad accogliere studenti per esperienze di alternanza”. L’assessore regionale alla scuola e al lavoro Elena Donazzan replica così alla protesta degli studenti scesi oggi in piazza in 70 città italiane per contestare le modalità applicative di questa offerta formativa.

“La nostra – ricorda l’assessore – è stata la prima regione in Italia a sperimentare l’Alternanza scuola lavoro nel 2003, e a codificarla come elemento strutturale dell’offerta formativa nel sistema educativo, provando ad introdurla anche nei licei, prima che diventasse un obbligo nazionale Con 22 mila aziende che quest’anno hanno inserito studenti in alternanza, vale a dire una su tre, siamo la seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, a dare applicazione a questa opportunità di orientamento, formazione e crescita umana. Negli ultimi cinque anni sono stati 15 mila gli studenti che in Veneto hanno vissuto esperienze di alternanza scuola lavoro, grazie alla disponibilità delle imprese e degli enti di formazione e ai 418 progetti finanziati con cinque milioni di euro dalla Regione”.

“In Veneto – prosegue Donazzan – scuola e lavoro sono un binomio sin dall’ottocento. I grandi istituti tecnici e professionali del territorio che hanno fatto crescere le imprese del ‘mitico Nordest’ hanno nel loro Dna costitutivo l’aula-laboratorio e il rapporto diretto con il mondo del lavoro. Un filo diretto, quello tra scuola e azienda, testimoniato anche dai 30 mila tirocinanti ospitati ogni anno nelle imprese venete: sette su dieci si concludono con l’ingresso nel mondo del lavoro”.

“Ai ragazzi che oggi protestano per la scarsa qualità delle proposte di alternanza – conclude l’assessore – rivolgo un invito: non boicottate un approccio diretto con il mondo e la cultura del lavoro, ogni esperienza serve per orientarsi, crescere, maturare, farsi apprezzare e guadagnare in autostima e consapevolezza”.

Un commento

  1. armando todesco

    Questa volta gli studenti che ho sempre appoggiato hanno torto ,perche’ e’ chiaro che i posti fissi si riducono e in alternativa tutto quello che is presenta per conoscere di piu’ e per fare appunto esperienza e’ buono.

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