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Vicenza, si concludono i Notturni palladiani

Vicenza – Ultimo appuntamento a Vicenza, mercoledì 6 settembre, della rassegna estiva “Notturni palladiani” a Palazzo Barbarano. La terza edizione della rassegna realizzata dall’Orchestra del Teatro Olimpico in collaborazione con il Palladio Museum di Contrà Porti proporrà, alle 21, il concerto del violinista Filippo Lama, alla testa degli archi della Oto, in un programma musicale frizzante, con Mozart, Rossini e Boccherini.

Del genio salisburghese verrà eseguita, in apertura, “Eine kleine Nachtmusik”, celebre serenata notturna per archi in quattro movimenti composta a Vienna nell’estate del 1787 che molti considerano il brano mozartiano più famoso in assoluto. Nonostante tanta popolarità, è curioso ricordare che il pezzo, scritto molto probabilmente su commissione, non ebbe diffusione mentre l’autore era in vita ma fu pubblicato dall’editore Hoffenbach solo quarant’anni dopo la sua morte, per iniziativa della vedova Costanza. Da allora il successo di pubblico non ha conosciuto confini, grazie anche al fatto che questa piccola serenata in sol maggiore è stata largamente utilizzata nel cinema, nella televisione, nella pubblicità e in piece teatrali.

sarà poi la volta della Sonata per archi in La maggiore che un giovanissimo Gioachino Rossini compose nell’agosto del 1804, a soli 12 anni, e che fa parte di una raccolta di sei sonate per due violini, violoncello e contrabbasso successivamente trascritte per piccola orchestra. Gli archi della Oto proporranno di seguito un altro piccolo gioiello mozartiano: la Serenata notturna in Re maggiore. Composto nel 1776, questo lavoro della prima maturità contrappone due gruppi strumentali: un quartetto d’archi solista e una piccola orchestra, sempre d’archi, con la presenza dei timpani.

Per il finale di concerto Filippo Lama ha scelto di eseguire “La musica notturna delle strade di Madrid”, composizione in sette episodi che Luigi Boccherini scrisse nel 1780 durante il suo soggiorno a Las Arenas de San Pedro in Spagna, dove aveva seguito l’infante Don Luigi. Pubblicata solo nel 1822, l’opera inizia con il suono dell’Ave Maria e dopo alcuni episodi di vita quotidiana serale della città, termina con un tempo di marcia che indica il passaggio della ronda e l’annuncio del coprifuoco notturno.

Maestro formatore della Oto e docente di violino al conservatorio Marenzio di Brescia, Filippo Lama si è perfezionato con rinomati maestri e vanta collaborazioni di lunga data con importanti orchestre italiane, su tutte l’Orchestra da camera di Mantova. Dal 2007 è direttore artistico e konzertmeister dell’Orchestra da camera di Brescia. Prenotazioni e vendita dei biglietti presso la segreteria della Oto (telefono 0444 326598) e presso il Palladio Museum (telefono 0444 323014).

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