Vicenza, sgominata banda di spacciatori

Vicenza – Tredici persone arrestate, undici delle quali in carcere e due con l’obbligo di firma, e 25 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestratate, tra hashish e cocaina. Sono i numeri dell’operazione giunta oggi al suo epilogo, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Vicenza, Hans Roderich, e condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza, che ha portato avanti una articolata attività investigativa, soprattutto in città e nel basso vicentino.

Oggetto delle misure cautelari di oggi, disposti dal Gip di Vicenza Massimo Gerace, sono stati sette tunisini, cinque marocchini ed un ivoriano, componenti di una banda che secondo gli inquirenti aveva smerciato nell’ultimo anno circa 150 chili di droga, tra hashish e cocaina, corrispondente ad un valore di quasi un milione di euro. Nel blitz della Guardia di Finanza, oltre ai 25 chili di stupefacenti, sono stati trovati anche 10 mila euro in contanti ed una pistola revolver calibro 22, caricata con sette proiettili e pronta all’uso.

“E’ stata smantellata – sottolinea una nota diffusa dal Comando provinciale delle Fiamme Gialle – una radicata organizzazione criminale, specializzata nel traffico e nello spaccio al minuto di elevati quantitativi di hashish e cocaina, sia nel centro di Vicenza che nel basso vicentino. Gli arrestati sono in prevalenza sprovvisti di permesso di soggiorno e senza alcuna attività lavorativa né, tanto meno, sono titolari di una posizione fiscale. Sono socialmente pericolosi, quasi tutti già  segnalati, nel tempo, all’autorità giudiziaria, per vari reati”.

L’operazione di oggi è parte di un’altra più ampia, denominata Operazione Slash, nella quale sono stati monitorati, in tutto ben 2.500 episodi di spaccio, nei quali sono coinvolti almeno 83 acquirenti, che saranno segnalati sia alle Prefetture competenti come consumatori di stupefacenti e che alle Motorizzazioni per la sospensione delle patenti di guida.

“Tra gli episodi più rilevanti dell’operazione Slash – spiega ancora la Guardia di Finanza di Vicenza -, va annoverato quello del 25 gennaio scorso, a Lonigo, quando i finanzieri intercettarono un’autovettura con a bordo una famiglia francese con due bambini. Nel corso della perquisizione dell’auto, i militari trovarono un doppiofondo con all’interno 22 chili di hashish di ottima qualità, confezionato in ovuli. Il capofamiglia era stato arrestato insieme con altri due corrieri, che avevano seguito l’intero tragitto della droga, sin dalla Spagna, tenendosi in sicurezza, a bordo di un’altra auto”.

Le misure poste in essere oggi inoltre si vanno ad aggiungere ad altre sette misure cautelari eseguite lo scorso novembre, agli otto arresti in flagranza di reato e ai due fermi di indiziati di delitto eseguiti negli ultimi mesi nell’ambito della medesima operazione. Altri 6 soggetti sono stati, invece, denunciati a piede libero per detenzione o spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine è stata supportata dall’intercettazione telefonica di numerose utenze cellulari, tutte intestate a persone inconsapevoli o inesistenti, che hanno permesso agli investigatori di acquisire preziose informazioni circa il modus operandi degli indagati e la ricostruzione dell’intera filiera di approvvigionamento, dal Marocco fino alle piazze di minuto spaccio del vicentino.

Da segnalare inoltre che la presenza di numerose sim-card intestate a soggetti estranei alle attività di spaccio ha spostato l’attenzione investigativa su un negozio di telefonia di Vicenza, dove risultavano attivate gran parte delle utenze in uso agli arrestati e ad altri connazionali loro clienti. Nel corso della perquisizione del negozio, sono stati sequestrati numerosi documenti, dai quali è emersa la fittizia intestazione di 187 sim-card. Il titolare del negozio è stato denunciato per violazioni della normativa antiriclaggio ed è stato destinatario di un verbale amministrativo per violazioni della normativa sulla privacy, con una sanzione fino a 2,7 milioni di euro definibile, in via breve, con il pagamento di 460 mila euro.

Complessivamente, nel corso dell’intera operazione Slash, sono stati indagati 31 soggetti, a vario titolo, per traffico, spaccio e detenzione di stupefacenti, possesso illegittimo di armi e per violazioni alla normativa antiriciclaggio, di cui venti colpiti da ordinanza di custodia cautelare, otto arrestati in flagranza di reato e due sottoposti a fermo di polizia.  “Il quadro che emerge dalle indagini – conclude la Guardia di Finanza – è davvero preoccupante, soprattutto se si considera che buona parte degli utilizzatori di hashish e cocaina sono ragazzi al limite della maggiore età”.

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