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Vicenza, questione Lovato Gas in Consiglio comunale

Vicenza – La questione dei 90 posti di lavoro a rischio dopo l’annuncio di chiusura dello stabilimento cittadino della Lovato Gas, per delocalizzazione, approda nel consiglio comunale di Vicenza. Questo per una domanda d’attualità presentata dai consiglieri Tommaso Ruggeri, Sandro Pupillo, Giacomo Possamai, Ennio Tosetto e Stefano Dal Pra Caputo. I consiglieri della maggioranza di centrosinistra che sostiene Achille Variati chiedono al sindaco come intenda intervenire in appoggio ai lavoratori, che si sono mobilitati per evitare la chiusura dello stabilimento. La prossima settimana si riunirà anche la quarta commissione consiliare per cercare una qualche soluzione a questa delicata vicenda.

“La Lovato, fondata nel 1958, sin dall’inizio della sua storia – scrivono i consiglieri comunali in un nota in cui annunciano l’iniziativa – si è affermata come centro di innovazione e di sperimentazione. Dagli anni sessanta produce ottima tecnologia nel settore degli impianti a gas per autotrazione, riconosciuta a livello mondiale, tanto che oltre cinque milioni di auto girano con i suoi impianti che rappresentano la migliore testimonianza del successo di un prodotto caratterizzato dall’affidabilità e dalla semplicità di installazione. L’azienda, nel 2007, ha cambiato la propria ragione sociale in Lovato Gas, configurandosi sempre più come una realtà produttiva flessibile e capace di rispondere alle richieste del mercato e alle sfide tecnologiche”.

“Nel 2008 – continuano – Lovato Gas si è ulteriormente ingrandita entrando a far parte del Gruppo Landi. Il gruppo, con sede a Reggio Emilia e quotato anche in borsa, ha ora elaborato un piano industriale di gruppo che prevede la chiusura dello stabilimento di Vicenza. Questo nonostante l’impegno continuo di Lovato Gas, su tutti i mercati, abbia permesso di realizzare oltre il 90% del fatturato oltre i confini nazionali e consentito all’azienda di occupare più di 110 dipendenti. L’ azienda va bene, ha chiuso infatti il bilancio 2016 in utile di 1,2 milioni di euro e, nei mesi passati, oltre ai 90 dipendenti che hanno fatto spesso straordinari, ha fatto lavorare altri 60 lavoratori interinali, a testimonianza di ordini che non mancano”.

“Il Comune di Vicenza – concludono i consiglieri vicentini -, in questi anni, a più riprese ha concesso ampliamenti a questa azienda, l’ultimo tre anni fa, su richiesta del gruppo Landi, per evitare il trasferimento della produzione. C’è ancora il tempo per dialogare con l’azienda, per provare a discutere del piano industriale con i sindacati, in modo da garantire produttività e innovazione dei prodotti anche attraverso il rilancio dello stabilimento di Vicenza. Il sindacato si è sempre dimostrato disponibile per queste prospettive. La chiusura della parte sana dell’azienda mette a rischio la possibilità di creare valore, per tutto il gruppo e per il nostro territorio. Gli studi indicano come il settore in cui opera la Lovato Gas stia crescendo con un tasso dell’8%”.

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