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Vicenza, ok alla fusione di Acque Vicentine e Avs

Vicenza – Via libera, dalla giunta di Vicenza, alla fusione di Acque Vicentine e Alto Vicentino servizi, Avs, una operazione che entro breve tempo sarà votata dal consiglio comunale e dai consigli degli altri 68 Comuni proprietari delle due aziende. Non appena questo avverrà, l’assemblea delle due società darà il via all’iter che, all’inizio del nuovo anno, porterà alla nascita della società Viacqua spa, nella quale gli attuali Comuni soci di Acque Vicentine peseranno per il 52% e quelli di Avs per il 48%.

“Di fronte al tema dell’acqua, bene prezioso fondamentale – ha commentato il sindaco di Vicenza, Achille Variati -, servono grandi aggregazioni di bacino. Piccolo, in questo caso, non solo non è bello, ma è anche pericoloso”.

“Fino a pochi anni fa – ha proseguito – il servizio idrico era in capo ad Aim, quindi di proprietà comunale. Con Acque Vicentine ci siamo associati ad altri 30 Comuni. Ora entriamo a far parte di un sistema territoriale ancora più grande, fatto da 69 Comuni e 550 mila abitanti, con la prospettiva di raggiungere tutto il milione di abitanti e i 150 Comuni del nostro ambito territoriale. E’ questa la strada giusta per garantire a tutti l’assoluta qualità dell’acqua a tariffe contenute”.

“L’operazione di fusione per incorporazione di Avs in Acque Vicentine – ha quindi precisato l’assessore alle risorse economiche, Michela Cavalieri – si fonda sulla volontà di assicurare una prospettiva di sviluppo importante alle due realtà, in termini di adeguamento alla normativa, che prevede per il futuro l’individuazione di un gestore unico nell’ambito territoriale di riferimento, sul fronte industriale, con maggiori possibilità di realizzare un ambizioso quanto indispensabile piano di investimenti, ma anche sotto l’aspetto finanziario, perché un soggetto più grande avrà maggiore possibilità di accedere al credito. Senza contare l’ottimizzazione e il miglioramento qualitativo dei servizi offerti all’utenza”.

“Pur partendo da una posizione di predominio, vale a dire dalla possibilità di scegliere tre membri e il presidente del Cda dell’attuale società – ha sottolineato il presidente di Acque Vicentine Angelo Guzzo, entrando in questioni più tecniche -, a fronte di un progetto lungimirante, il Comune di Vicenza ha messo a disposizione i suoi numeri e il suo peso all’interno di una governance complessiva che andrà organizzata perlomeno con i nove Comuni con i quali raggiunge il 51% degli abitanti. Una scelta che va sottolineata, perché davvero Vicenza si è comportata da capoluogo, mettendosi alla guida di un percorso innovativo, importante dal punto di vista industriale, nella logica di creare un’azienda sempre più efficiente, capace di maggiori investimenti e di migliori servizi”.

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