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Vicenza, Donazzan (FI): “Degrado in stazione”

Vicenza – “Che immagine può farsi un turista quando arriva a Vicenza e si trova una stazione ferroviaria degradata e deserta, con sporcizia, bivacchi e vetrine sfitte? La stazione è il biglietto da visita di una città e Vicenza, a prima vista, non si presenta certo bene a chi viene da fuori per conoscerla e viva. Così non va”.

La denuncia viene dall’assessore regionale di Forza Italia Elena Donazzan, che dà un giudizio molto duro sulla “situazione in cui versa la stazione ferroviario del capoluogo berico, nella quale dodici locali su diciassette risultano sfitti e gli spazi vuoti si caratterizzano per essere rifugio di sbandati. Situazione, questa, che provoca legittimamente il malessere degli esercenti della zona”.

“Tra pochi giorni Vicenza – incalza l’assessore – ospiterà la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia. Si presume che ci sarà una certa affluenza di turisti. Ebbene, la stazione ferroviaria offre di sé un’immagine fatiscente, e non ci sono le condizioni per apparire come una città degna del proprio nome. Un turista, come scende dal treno, viene fermato da tossicodipendenti che chiedono l’elemosina, disturbato da clochard ubriachi, intimorito da capannelli di immigrati, alcuni di loro presumibilmente spacciatori di Campo Marzo”.

“Ma l’amministrazione – attacca Donazzan – dove ha messo l’orgoglio di appartenenza alla città? Davvero non vi è la volontà di fare qualcosa per dare una immagine decorosa a Vicenza? Se si organizzano eventi di primo piano nel cuore del centro storico, non ci si può dimenticare di tutto il resto. E sicurezza e lotta al degrado non sono certo temi secondari. E questa amministrazione, che compie una azione votata esclusivamente alla propria immagine, rischia così di scalfire l’immagine di Vicenza”.

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