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Vicenza, chiude Lovato Gas. 90 licenziamenti

Vicenza – Ennesima brutta notizia sul fronte dell’occupazione, per altro in un periodo nel quale le istituzioni ed i mass media sbandierano una presunta ripresa economica ed un recupero dei posti di lavoro persi durante i difficili anni della crisi. Un’altra azienda storica del vicentino infatti chiude i battenti, lasciando a casa novanta lavoratori. E’ la Lovato Gas, che realizza impianti a gas per auto ed il cui stabilimento si trova in Strada Casale, a Vicenza.

Morgan Prebianca
Morgan Prebianca

E’ di ieri sera la comunicazione del Gruppo Landi, che ha acquisito nel 2008 la fabbrica e che ha annunciato nel proprio sito web l’intenzione di interrompere la produzione nella nostra città, illustrando il piano industriale nel quale si prevede che la produzione di Vicenza venga delocalizzata. I sindacati erano in allerta riguardo alla situazione alla Lovato Gas, quantomeno perché nell’incontro fissato con la proprietà, il 12 settembre, nessuno del gruppo emiliano si era fatto vivo. Ieri sera dopo la notizia è scattata la mobilitazione e lo sciopero di 8 ore dichiarato per la giornata di oggi, con il conseguente blocco dei cancelli e dell’azienda.

“Quella di delocalizzare lo stabilimento di Vicenza – ha detto Morgan Prebianca, della Fiom Cgil – è stata una decisione unilaterale e improvvisa da parte del Gruppo, che chiude un’azienda da sempre fiore all’occhiello e che negli ultimi anni, a differenza degli altri siti produttivi, ha sempre registrato un fatturato in attivo e un avanzamento tecnologico. Ci chiediamo se i dividendi dei soci sono più importanti della vita e del futuro delle persone. A quanto pare la Borsa e la finanza italiana contano più dei lavoratori, le loro famiglie, e del prodotto. Non escludiamo di occupare l’azienda, e porteremo la nostra protesta all’esterno della fabbrica, coinvolgendo la città di Vicenza”.

Purtroppo il problema è sempre lo stesso ed è serio,  quello cioè della delocalizzazione in paesi dove il costo del lavoro è inferiore, come in questo caso, nel quale si parla di Polonia, India e Iran. “Questa mattina – ha aggiunto Prebianca – abbiamo detto ai manager che questa operazione è un autogol per il gruppo: delocalizzare porta forse a costi minori, ma è molto probabile che la qualità del prodotto peggiori. Chiediamo all’azienda di aprire una vera discussione sul futuro del gruppo, tenendo presente che la Lovato Gas deve restare qui. Vanno semmai valorizzate le professionalità che abbiamo a Vicenza”.

Dopo l’incontro di oggi i lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno deciso  lo sciopero ad oltranza, con un presidio permanente della fabbrica sulle 24 ore. Domani venerdì 15 settembre ci sarà invece la riunione del  coordinamento Fiom del gruppo Landi Renzo . Era in programma che si svolgesse a Reggio Emilia ed invece si terrà a Vicenza, nella sede della Cgil, a partire dalle 10, con la presenza di Andrea Brunetti, della Fiom nazionale.

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