Veneto

Vaccini, sui bambini non si scherza…

Vicenza – “Come al solito Luca Zaia cerca lo scontro con il governo. Questa volta però lo fa in maniera ancora più grave visto che gioca sulla salute dei bambini. Dopo aver presentato ricorso alla Corte costituzionale per una legge che tutela i più piccoli, con dati scientifici alla mano, il presidente della Regione Veneto ha deciso di non attendere il responso dell’organo costituzionale e di intervenire ulteriormente con un decreto del capo della sanità veneta che ritarda l’applicazione della legge Lorenzin”.

E’ quanto scrive in una nota diffusa oggi la senatrice del Pd Rosanna Filippin,  interviene in merito alla scelta della amministrazione regionale di prevedere, per i bambini non ancora vaccinati, una moratoria per l’iscrizione agli asili.  Secondo la Filippin si tratta di “una scelta che genera solo confusione, in particolare per i genitori e le scuole,  e che non risolve i problemi reali visto che le coperture vaccinali, in alcune aree del Veneto, sono addirittura al di sotto dello standard sancito dall’Oms”.

La senatrice del Pd conclude invitando Zaia “a porre fine alle beghe politiche e ad analizzare i dati per quello che sono, come ha fatto dal presidente della Regione Lombardia Maroni, che dopo aver incontrato il ministro Fedeli ha trovato un giusto compromesso che tutela bambini e famiglie”.

Di segno diverso è invece la presa di posizione in proposito di Sergio Berlato, consigliere regionale e coordinatore per il Veneto di Fratelli d’Italia che, sui vaccini, auspica che il governo non assuma posizioni coercitive ma promuova quelle finalizzate ad informare.

“Sulla fondamentale utilità dei vaccini – sottolinea Berlato – e sulla necessità che tutti siano vaccinati, salvo casi eccezionali legati a particolari patologie, la nostra posizione è ben chiara ed è stata oggetto anche di una mozione approvata dal consiglio regionale ad inizio anno. Le modalità con cui il governo, tramite la legge Lorenzin, vuole imporre l’immediata obbligatorietà ci lasciano invece perplessi”.

“Il governo – continua Berlato – dovrebbe puntare a far conoscere l’efficacia dei vaccini, per scongiurare il ripresentarsi di malattie pericolose come la poliomielite, il tetano, la difterite, l’epatite B, la parotite e il morbillo. Naturalmente, per i casi in cui queste vaccinazioni non siano possibili per  indicazioni mediche certificate, l’alta copertura vaccinale che statisticamente si dovrebbe aggirare intorno al 95% garantirebbe la cosiddetta immunità di gregge, andando a proteggere anche i non vaccinati”.

“Queste indicazioni – conclude il consigliere regionale – dovrebbero essere diffuse in modo capillare nella società, in quanto la consapevolezza e la conoscenza dei grandi risultati ottenuti dalla scienza sono gli strumenti migliori per contrastare i movimenti anti vaccinali e chi fa leva sull’emotività della gente inducendola a scelte irrazionali”

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