Vicenzavicenzareport

Slot machines, multe salate per chi non rispetta le regole

Vicenza – Sanzioni quintuplicate, a Vicenza, per chi non rispetta l’ordinanza sugli orari di funzionamento delle slot machines. Nell’ottica di un sempre maggior contrasto al gioco d’azzardo patologico, la giunta comunale ha infatti deciso di aumentare le multe da 50 a 250 euro.

“La delibera che prevede questo innalzamento – ha commentato l’assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti – si inserisce in un discorso più ampio, che l’amministrazione comunale sta portando avanti nella lotta alla ludopatia”.

Fin dal 2015 il Comune di Vicenza ha emanato una ordinanza restrittiva, che limita le finestre di funzionamento delle slot machines alle fasce orarie 10-13 e 17-22. Inoltre è stato avviato un progetto di contrasto alla ludopatia, che coinvolge i titolari delle sale gioco, per fare prevenzione all’interno dei loro locali.

Questo primo progetto si è concluso nel 2016 e quest’anno l’amministrazione comunale ha chiesto agli aderenti un incremento di progettualita, come ad esempio la messa a disposizione dei clienti di appositi strumenti che permettano loro di smettere di giocare, o, ancora, la presenza di personale opportunamente formato, che sia in grado di intervenire, nel caso si accorga di una persona in stato di compulsività da gioco. Attualmente i progetti sono in fase di elaborazione.

L’approccio di Vicenza al problema è diventato oggetto di interesse nazionale. La pubblicazione “La funzionalità delle sale bingo per la promozione del gioco responsabile”, dell’unità di ricerca “Nuove patologie sociali” dell’università di Firenze fa riferimento ad una ricerca per appurare come, all’interno delle sale bingo, sia diffusa la ludopatia e se ci siano degli strumenti di prevenzione e Vicenza è stata presa come esempio.

“Una eccessiva repressione – ha concluso Zanetti – potrebbe provocare la diffusione del fenomeno clandestino, cosa che aggraverebbe ancora di più il problema ludopatia. È quindi opportuno ci sia la possibilità di giocare, ma in luoghi in cui, se una persona si trova in situazione di compulsività da gioco, ci sia una persona in grado di darle un aiuto”.

Per quanto riguarda le cifre, da quando è in vigore l’ordinanza (aprile 2015) sono state accertate 111 violazioni. “Attualmente – ha precisato l’assessore alla sicurezza urbana, Dario Rotondi – le sale slot attive in città sono tre: due sale bingo e una sala scommesse, mentre le tabaccherie con le new slot sono venti e sette i negozi che le hanno installate. Per finire, non sappiamo in quanti bar siano presenti le macchinette per giocare, perché, per la loro installazione, i gestori devono fare domanda alla Questura, e non al Comune”.

Ilaria Martini

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button