Alternanza scuola lavoro, bene per i sindacati

Vicenza – “Nell’anno scolastico passato sono stati almeno 400 i ragazzi di istituti scolastici della città coinvolti nel percorso di alternanza scuola lavoro. Quello dell’alternanza, prevista dalla Legge 107 del 2015, è tema caro al sindacato che ci crede molto, pur non nascondendosi alcune difficoltà applicative. In verità va detto che già negli anni passati si erano fatte molte esperienze, ma in maniera volontaria. Oggi invece, l’alternanza per 200 o 400 ore negli ultimi tre anni scolastici, diventa obbligatoria e riguarda tutti i tipi di scuola superiore, licei e istituti professionali”. Così Cgil, Cisl e Uil di Vicenza, in una nota congiunta nella quale fanno un bilanziuo di questa esperienza e soprattutto ne sottolineano gli aspetti positivi. Secondo i sindacati è l’ispirazione che è buona, ovvero il concetto di collegare le scuole e il mondo del lavoro, dare consapevolezza ai ragazzi, aumentare l’innovazione nelle aziende.

“Le modalità applicative possono essere complicate – rilevano Cgil, Cisl e Uil – ma serve coraggio e serve crederci. Noi ci crediamo, ed è per questo che, insieme alle istituzioni preposte (Regione Veneto e Ufficio scolastico regionale in primis) e alle associazioni datoriali regionali, abbiamo firmato accordi che esplicitano valore, modalità e ruoli per rendere lo strumento il più efficace possibile. L’esperienza del primo anno di alternanza scuola lavoro è stata positiva nell’insieme. Oggi c’è la necessità di confrontarci con tutti gli attori coinvolti per migliorare e mettere in condizione lo studente di avere un progetto formativo il più possibile attinente al percorso di studio intrapreso.”.

Il sindacato intende portare un proprio contributo specifico, in particolare, su tre temi. Il primo riguarda la salute e sicurezza del lavoro, per formare alla cultura della prevenzione e della sicurezza, il secondo invece riguarda i diritti e i doveri nei luoghi di lavoro, per capire cosa prevedono la Costituzione, le Leggi e i contratti. Il terzo tema verte infine sul mercato del lavoro e sull’orientamento, per portare a conoscenza degli studenti le caratteristiche socio-economiche della provincia, i fabbisogni professionali, gli accessi al lavoro.

Da ricordare inoltre che Cgil, Cisl e Uil di Vicenza  mettono a disposizione le loro strutture, in tutta la provincia, come enti ospitanti per l’accoglienza degli studenti. “E’ nostra convinzione – ha sottolineato Marina Bergamin, della Cgil – che un buon lavoratore sia imprescindibile per produrre un buon lavoro. E che, quindi, siano essenziali non solo addestramento e capacità tecniche e intellettuali ma anche consapevolezza di sé, dei propri diritti e dei propri doveri, del mondo che cambia”.

“Fare incontrare – ha aggiunto Riccardo Camporese, della Cisl – il lavoro e la scuola, i ragazzi e le imprese, i ragazzi e il sindacato, è il modo migliore per fare crescere la cultura del lavoro, ma soprattutto offre a tutti i soggetti coinvolti la possibilità di interagire e di migliorarsi gli uni con gli altri. La conoscenza è fonte di per sé di innovazione e di progresso. Il sindacato si pone al servizio dei ragazzi e delle ragazze che affrontano questa esperienza”

“L’alternanza scuola lavoro – ha infine ricordato Grazia Chisin, della Uil – è un momento formativo importante, durante questo percorso gli studenti apprendono la conoscenza dei contesti lavorativi. E’ un valore aggiunto che arricchisce sotto il profilo professionale, culturale ed educativo e incrementa le competenze trasversali. Il contributo del sindacato sta nella volontà di portare un proprio contributo specifico nel realizzare percorsi in alternanza sulle materie proposte”.

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