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Allarme clima

Acque del Chiampo ripercorre la grande sete

Arzignano – “Sta positivamente evolvendo la criticità idrica nell’alta Valle del Chiampo che sta riguardando in particolare i comuni di Nogarole Vicentino e Altissimo. Ripercorrendo la genesi del fenomeno, tutto è iniziato con le scarse piogge primaverili, unite alle rare precipitazioni nevose invernali, che hanno portato la Regione Veneto a dichiarare lo stato di crisi idrica già dal 18 aprile, e tuttora in essere”. E’ quanto si legge in apertura di una nota della società di gestione idrica Acque del Chiampo che, giunta ormai al termine una estate all’insegna della siccità, ripercorre le difficoltà attraversate, a cominciare da quando, nei mesi sorsi il presidente del Consiglio di bacino Valle del Chiampo, Giorgio Gentilin dovette invitare i sindaci dei Comuni della zona a limitare l’uso dell’acqua potabile ai soli fini alimentari ed igienico sanitari.

“Nei primi giorni di agosto – sottolinea la nota di Acque del Chiampo – la scarsità d’acqua ha pregiudicato la ricarica delle sorgenti che rifornivano l’acquedotto pubblico, tant’è che la disponibilità del serbatoio strategico di Brassavalda, dal mese di giugno, è passata da 13 a 8 litri al secondo, e via via in diminuzione costante. Dal 4 di agosto poi, la situazione è peggiorata a causa dell’aumento dei consumi in rete e della contestuale diminuzione degli attingimenti dalle sorgenti. Il 5 agosto Acque del Chiampo è intervenuta per limitare la portata d’acqua in uscita dal serbatoio Brassavalda e contestualmente ricaricare il serbatoio con autobotti d’acqua che veniva prelevata dalla rete di pianura per essere portata in Alta Valle”.

Il 6, 7 ed 8 agosto i tecnici di Acque del Chiampo hanno poi ispezionato i tratti ed i serbatoi critici per intervenire subito e ripristinare il regolare servizio di acquedotto. In quei giorni, in stretto coordinamento con l’Azienda, i sindaci dei due comuni interessati Liliana Monchelato e Romina Bauce hanno emesso un’ordinanza che prevedeva il divieto di utilizzo dell’acqua dell’acquedotto pubblico in due fasce orarie, dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 7.30. Nelle altre fasce era consentito il solo utilizzo a scopo alimentare ed igienico sanitario, mentre altri usi (quali per esempio il riempimento di piscine, l’irrigazione dei giardini ed orti, i lavaggi di auto, strade e cortili) venivano inibiti.

La settimana successiva, dal 7 al 16 agosto, Acque del Chiampo ha mantenuto un livello accettabile dei serbatoi minori particolarmente critici solo con l’ausilio delle autobotti. Il coordinamento con i Sindaci nel frattempo restava costante. A partire dal 16 agosto l’emergenza iniziava a rientrare e la fascia diurna di divieto di utilizzo dell’acqua veniva revocata, mentre restava necessaria quella dalle 20 alle 7.30.  La situazione è rimasta sostanzialmente immutata anche nella sripercorre laettimana successiva anche se si è aggiunta una fase di criticità nel comune di Crespadoro dove il sistema di distribuzione “Gaighe” ha avuto bisogno di essere alimentato da altre ed ulteriori autobotti esterne e sono state chiuse le fontane approvvigionate da condotte pubbliche in accordo con il Sindaco Emanuela Dal Cengio che ne monitorava l’andamento.

A partire dal 25 agosto il livello del serbatoio Brassavalda ha iniziato a calare sensibilmente anche a causa di un aumento del consumo d’acqua e della costante progressiva riduzione dell’apporto idrico dalle sorgenti Bosco e Barbane. Prontamente l’Azienda è intervenuta poiché dal giorno dopo, ha provveduto al riempimento con l’ausilio di autocisterne del serbatoio che serve principalmente l’abitato di Nogarole. Successivamente, nel corso della notte tra domenica e lunedì scorso è stata attuata l’ordinanza di chiusura dell’erogazione in essere dalle 20.00 alle 7.30. Al fine di creare minor disagio in fase di riapertura del servizio e al tempo stesso riuscire a ricaricare maggiormente il serbatoio Brassavalda, la sospensione ha riguardato principalmente i serbatoi di erogazione Nogarole e Altissimo contraddistinti da maggior consumo di risorsa idrica.

Nel frattempo si lavorava per utilizzare anche altre fonti di approvvigionamento idrico, come nel caso della sorgente Bosco che ha consentito di aumentare la portata in ingresso al serbatoio Brassavalda di poco meno di un litro al secondo. Inoltre in via Roga-Belvedere a San Pietro Mussolino si sta predisponendo un nuovo modo per alimentare tali vie dal sistema Papalini anziché da Brassavalda. Va infine ricordato che già nel mese di luglio Acque del Chiampo ha iniziato i lavori nelle contrade Zoccolari, Carpenea, Carpenea Alta e Costion a Chiampo per l’estensione dell’acquedotto e della fognatura in aree non servite con un investimento di circa 750 mila euro che termineranno ad ottobre e scongiureranno il rischio idrico in futuro.

Questa perdurante ed eccezionale siccità sta comportando anche un aggravio dei costi, infatti ad oggi per alimentare il serbatoio Galli-Fontanòn di Chiampo, l’Azienda ha già speso circa 60 mila euro, mentre per l’emergenza nei comuni di Altissimo e Nogarole e per l’utilizzo delle autobotti Acque del Chiampo ha stanziato un fondo di 35 mila euro avvalendosi anche di servizi supplementari forniti da ditte esterne, infine nel Comune di Crespadoro il servizio ha avuto, per il momento, un costo di circa 2,5 mila euro.

Va evidenziato che neanche il 2003, agli annali ricordato come l’anno orribile per la siccità, è stato così critico e che pertanto le strategie di intervento e di azione della Società dovranno essere tarate con i nuovi record negativi registrati quest’anno. Sul tema é intervenuto più volte anche il Consiglio di Bacino con una raccomandazione sul comportamento più opportuno da tenere, ossia di limitare il consumo di acqua agli usi essenziali e moderare il più possibile ogni altro diverso utilizzo.

“Un fenomeno epocale il caldo e la siccità di quest’anno – ha dichiarato il consigliere delegato di Acque del Chiampo, Andrea Pellizzari, – a cui abbiamo fatto fronte costantemente e con risorse che assicurassero il servizio alle famiglie e agli esercizi pubblici. Tutto grazie agli operatori e tecnici dell’Azienda, ma anche alla cooperazione con il Consiglio di Bacino e con i Sindaci dei Comuni colpiti che ringrazio per la collaborazione ed il supporto.

Ieri – continua Pellizzari – si è tenuto il quotidiano aggiornamento tecnico di monitoraggio della disponibilità idrica da cui è emerso che, a seguito degli interventi alle fonti di approvvigionamento e in rete eseguiti a partire da inizio agosto, delle raccomandazioni all’uso responsabile delle risorsa idrica da parte del Consiglio di bacino, delle ordinanze dei sindaci di Nogarole ed Altissimo, del servizio straordinario di fornitura d’acqua proveniente dalla pianura mediante autobotti ed anche dell’effetto delle chiusure notturne, il volume disponibile al serbatoio strategico di Brassavalda era tale da non comportare più la necessità di sospendere l’erogazione della fornitura idrica a partire dalla sera stessa.

“Questa situazione di eccezionalità è stata ben gestita dall’azienda pur con le criticità che purtroppo hanno comportato degli indiscutibili disagi – conclude il presidente di Acque del Chiampo, Renzo Marcigaglia, – confidiamo che in futuro anche il meteo possa aiutarci, poiché ricordiamo che l’emergenza non è da ritenersi conclusa e manteniamo l’invito ad un uso dell’acqua per sole esigenze alimentari ed igienico sanitarie”.

L’Azienda ricorda agli utenti che tutti gli aggiornamenti sull’emergenza idrica sono presenti nel sito e nella app di Acque del Chiampo, oltre che sui canali di comunicazione dei comuni interessati. Per ogni informazione o contatto si può chiamare il numero verde 800.990050.

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