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Scuola e vaccini, a Schio una delibera per fare chiarezza

Schio – È di qualche giorno fa l’approvazione, da parte della giunta comunale di Schio, di una delibera che mira a fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda l’obbligo vaccinale, previsto dalla legge 119 del 31 luglio 2017.

In breve, l’amministrazione comunale scledense adotta quanto disposto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Miur, con una circolare del 16 agosto, le numero 1622, che prevede una fase transitoria per gli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019 in cui è previsto l’obbligo di vaccinazione per i bambini dei nido e delle scuole dell’infanzia solo come requisito d’accesso, ma non come requisito per l’iscrizione.

“Il Miur – sottolinea una nota diramata in merito dal municipio scledense – conferma, inoltre che, nella fase transitoria, è prevista la presentazione, entro il 10 settembre, di una autocertificazione delle vaccinazioni e, entro il 10 marzo dell’anno successivo, della certificazione formale dell’Ulss. Se questi documenti non saranno presentati, la scuola avrà dieci giorni di tempo per comunicare l’inadempienza all’Ulss, alla quale spetta il compito di relazionarsi con le famiglie che non ottemperano all’obbligo vaccinale per gli adempimenti di competenza, che possono giungere alla sanzione (da euro 100 a euro 500), permettendo comunque, nel frattempo, la frequenza dei bambini non vaccinati”.

La circolare alla quale si fa riferimento sopra è stata emanata e inviata alle scuole lo stesso giorno in cui è stata emanata anche la circolare applicativa del Ministero della Salute sullo stesso tema. “Questa, però, dispone che l’effettuazione dei vaccini obbligatori sia un requisito d’accesso per le iscrizioni agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, comprese quelle private non paritarie, pertanto i bambini non in regola con l’obbligo vaccinale, come previsto dalla legge 119/2017, non potrebbero essere iscritti a scuola, oltreché non frequentare”.

“Sulla delicata questione dei vaccini – ha spiegato il sindaco, Valter Orsi, – abbiamo ritenuto di esprimerci in modo formale, facendo nostra la posizione del Miur, e, quindi, di consentire, per l’anno scolastico 2017/2018, l’accesso alle scuole dell’infanzia e agli asili nido del Comune di Schio a tutti i bambini, in attesa che ci sia chiarezza normativa, interpretativa e applicativa. Il 21 luglio la Regione Veneto ha presentato ricorso contro la legge 199 e mi auguro che la Corte Costituzionale si pronunci prima del prossimo marzo, in modo da chiarire la situazione”.

“In questa fase di confusione e di incertezza, come sindaco, non posso pensare che tanti bambini e tante famiglie si trovino in difficoltà e il mio compito è anche quello di scongiurare e prevenire l’insorgenza di criticità e tensioni all’apertura della scuola. Ho convocato un incontro con i dirigenti scolastici per martedì 5 settembre, per fare il punto della situazione e condividere la decisione da noi presa”.

“La nostra delibera – ha concluso – è stata anche condivisa con i 32 Comuni dell’ex Ulss 4 e con altri della provincia di Vicenza, ma anche di Padova e di Venezia. D’altronde non vedo come, all’inizio dell’anno scolastico, di fronte al cancello d’entrata, un collaboratore scolastico o altro personale potrebbe legalmente impedire l’accesso a scuola di un bimbo non in regola con quanto dispone, sui vaccini, la legge 119. ”

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