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Referendum, i vantaggi dell’autonomia del Veneto

Venezia – Una serata informativa sul tema dell’autonomia del Veneto in vista del referendum consultivo di domenica 22 ottobre, giorno in cui la cittadinanza di tutta la regione sarà chiamata alle urne per esprimersi sulla volontà di ottenere maggiori spazi di autonomia rispetto allo Stato centrale. È la serata che avrà luogo domani 22 settembre, alle ore 20.30, all’Hotel Palladio di Bassano del Grappa, in via Gramsci 2/4.

A promuovere l’incontro il coordinamento di Forza Italia, alla presenza dell’assessore regionale Elena Donazzan e del professore di diritto costituzionale all’Università di Padova, esperto di federalismo e autonomia, Luca Antonini. Interverranno anche il commissario regionale di Forza Italia, Adriano Paroli, il commissario provinciale, Matteo Tosetto, e il coordinatore bassanese del partito berlusconiano, Mauro Lazzarotto. L’ingresso è libero.

Ed a proposito del referendum e di una auspicata autonomia del Veneto, c’è da segnalare che oggi, a Padova, è stato presentato uno studio dal titolo “I vantaggi dell’autonomia: Regioni d’Europa a confronto”. Ad illustrarne i contenuti c’erano l’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto e il ricercatore statistico Michele Bacco, già consulente della Cgia di Mestre, che ha collaborato alla realizzazione della ricerca.

“Lo studio – ha detto Mara Bizzotto -, commissionato dalla delegazione Lega Nord del Parlamento Europeo Gruppo Enl, è stato realizzato sulla base di dati, numeri e informazioni ufficiali, in grandissima parte inediti, provenienti dalle più autorevoli fonti statistiche europee e nazionali, quali Commissione Europea, Ministero delle finanze della Germania, Ministero delle finanze della Spagna, Ragioneria dello Stato, ecc.)”.

“Negli ultimi 10 anni – ha aggiunto la parlamentare europea – il Veneto ha pagato allo Stato centrale, in termini di residuo fiscale, ben 185 miliardi di euro, la Lombardia addirittura 584 miliardi. Nessuna altra Regione, in tutta l’Unione Europa, ha lasciato una cifra così enorme allo Stato centrale, nemmeno le ricche Regioni tedesche o la Catalogna che sta chiedendo l’indipendenza. Un Veneto autonomo, sul modello del Trentino Alto Adige e con le stesse prerogative fiscali di Trento e Bolzano, avrebbe a disposizione ogni anno ben 22,1 miliardi di euro in più rispetto ad oggi, per un totale di oltre 27 miliardi di euro all’anno di capacità di spesa in capo alla Regione”.

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