Profughi, si continua a nascondere la verità

Vicenza – E come al solito politica e informazione ci affogano in un bicchiere d’acqua… Quando passano in giro per il quartiere sono per lo più in bici. E allora mi domando: “Ma assieme a tutte le agevolazioni, alle mance, alle minacce di insidiare i diritti dei nativi, danno loro in dotazione anche una bicicletta?” Poi, mi viene in mente che a me ne mancano quattro di bici, due qua e due a Bruxelles. E mancano a parecchie persone che amavano spostarsi in città con i pedali. Ora, lo fanno di meno, e i ciclisti di Vicenza sono tre volte su quattro di colore.

Ecco, poi si dice che la sostituzione è una balla! E neanche voglio raccontare come se le procurano. Fatto sta che il mercato dei “caseòti” è schizzato alle stelle: poiché molti vorrebbero una bici vecchia, tanto malandata (ma che vada) da non essere ambita dai ladri. Politica e informazione non ci raccontano di aggressioni e stupri compiuti dai colorati, ma i social ne sono pieni. Bah! Sono tutte fake news, si sa.

E quando succede, qualcosina, allora centinaia di commentatori distolgono l’attenzione dai fatti e dalle idee e la concentrano sui dettagli: se non vogliamo accogliere i migranti, ora ce li dovremmo tenere per opporci alla violenza del funzionario della questura che vuole spezzare loro le braccia. Ma continuano a nascondere la verità. E la verità è che gli italiani i migranti non li vogliono. Li vogliono la Boldrini, gli accoliti del Partito Democratico, qualche imprenditore disonesto e fuori mercato, li vuole chi lucra dal sistema dell’accoglienza, ma gli italiani no: gli italiani non li vogliono.

E non perché siano razzisti (il razzismo nasce e si alimenta quando ci sono le forzature, le imposizioni, le menzogne). Invece gli italiani non li vogliono perché non credono alle millantate opportunità che offre il loro ingresso, non credono ai vantaggi che vengono dalla nuova imprenditoria, dalla nuova manodopera che ci paga le pensioni. E non ci credono perché non riescono ad immaginare come sia possibile offrire ai nuovi arrivati ciò che agli italiani da più di 160 anni viene negato: la conquista effettiva della completa cittadinanza.

Sì, vabbè, la sostituzione è una bufala! Ma ci stanno tentando in ogni modo: con riforme che ci tolgono i diritti sul lavoro, il diritto di ricevere un’adeguata istruzione, il diritto alla salute, persino quello di votare, e ora, quando la cittadinanza è ridotta all’involucro di quel che era nel disegno del 46, ce la vorrebbero togliere del tutto per darla a chiunque. Dire “civis romanus sum” al tempo di Caracalla, ormai non aveva più alcun valore.

Giuseppe Di Maio

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