Vicenzavicenzareport

Profughi, fanno gola i 74 milioni di euro?

Sta facendo molto discutere la notizia, data questa mattina dal Giornale di Vicenza, dell’acquisto dell’ex Hotel Europa, di Ponte Alto, a Vicenza, da parte della società che già possiede l’Hotel Adele, hub cittadino dove vengono alloggiati i richiedenti asilo. Si ipotizza dunque la creazione di uno nuovo “luogo di stoccaggio” per i profughi, ipotesi aborrita sia da chi è contrario all’accoglienza in linea di principio (o da chi strumentalizza il dramma che queste persone, spesso disperate, vivono) sia da da coloro che, al contrario, auspicano un’accoglienza più umana e civile. Da segnale in questo senso anche l’iniziativa del consigliere comunale di Vicenza Raffaele Colombara, che ha presentato un’interrogazione in proposito.

Di seguito invece il punto di vista del Centro sociale Bocciodromo, di Vicenza…

*****

Vicenza – Apprendiamo questa mattina dai giornali che l’Hotel Europa, stabile situato vicino a Ponte Alto e abbandonato da anni, potrebbe essere utilizzato per l’accoglienza dei migranti, diventando per dimensioni un vero e proprio hub. L’acquisto all’asta da parte di una società avviene, guarda caso, a pochi giorni dal bando pubblicato dalla Prefettura che mette a disposizione 74 milioni di euro per l’accoglienza. Sappiamo che questa somma fa gola a molti e che qualcuno è capace di mettere da parte etica e umanità per una cifra del genere. L’abbiamo già verificato, in città, con strutture come l’Hotel Adele, un esempio di accoglienza decisamente poco condivisibile.

Gli hub non sono che l’ultimo anello della catena di un modello di accoglienza che respingiamo con forza: le persone, private della loro condizione di esseri umani e trattate come pacchi da cui ricavare lauti guadagni, vengono destinate a questi grandi centri di accumulazione di una nuova merce fatta di carne e ossa. In Libia nel frattempo, lontano dagli occhi e lontano dal cuore, nei lager voluti dal ministro Minniti sono all’ordine del giorno stupri, torture e omicidi.

Un enorme albergo situato in periferia della città, vicino al già problematico Campiello, è la soluzione che richiede il minor sforzo da parte delle situazioni, che al posto di utilizzare i fondi per politiche d’integrazione che funzionino seriamente, preferiscono ragionare “un tanto al chilo”. Si favorisce così lo sciacallo che riesce a stiparne di più occupando meno spazio possibile, meglio se in luoghi periferici dove questi “pacchi” sono meno visibili. Non c’è modo più efficace di togliere la dignità a una persona. Che progetti di integrazione con il quartiere e con la città sono previsti?

In questo modo si alimentano solo le preoccupazioni dei residenti, preparando il terreno e la sponda per chi fa dell’intolleranza e del razzismo la propria campagna politica. Tra Vicenza e provincia assistiamo a molti buoni esempi di accoglienza diffusa, di micro progetti che puntano alla persona, alla reciproca conoscenza, al creare comunità. Non vogliamo assistere anche a Vicenza al triste teatro della guerra tra poveri. Non si può ragionare sulla tutela e la valorizzazione del centro storico, protetto persino dalle barriere contro ogni tipo di attentato, lasciando i quartieri limitrofi a se stessi. Le periferie, in questo modo, divampano, complice anche questo clima di delirio securitario che si respira in città.

Abbiamo gia chiaro che questi sono i temi su cui si giochera la futura campagna elettorale, ma non lasceremo che le periferie diventino l’agnello sacrificale di palazzinari, politicanti e malavitosi. Ribadiamo che in questa città esperienze di accoglienza diffusa che stanno dando buoni risultati ci sono, e ci schiereremo sempre da quella parte. Contro la disumanità di chi prende le decisioni, per la dignità di chi le subisce. Perché in questo siamo tutti uguali, italiani e stranieri, residenti o richiedenti asilo: se sei povero e non hai interessi da sbandierare, non hai diritto di parola.

Centro sociale Bocciodromo

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare...
Close
Back to top button