Più previdenza per meccanici e impiantisti

Vicenza – La previdenza complementare ora finisce nel contratto dei lavoratori, e senza costi per il datore di lavoro. È questa la novità contenuta nel rinnovato accordo professionale regionale che va a regolare le professioni di meccanici, impiantisti e autoriparatori. Alla presenza delle associazioni di categoria, tra le quali Cna, le parti hanno scelto di accordarsi per istituire a partire dal primo aprile 2018 una quota di adesione contrattuale da destinare alla pensione integrativa, rimodulando il valore dell’importo Ert (Elemento retributivo territoriale) in modo da non comportare aggravio di costi per il titolare dell’impresa.

Il nuovo contratto proroga tutte le altre norme introdotte dal precedente accordo scaduto lo scorso 31 luglio. Tra queste naturalmente anche il livello degli importi Ert. La soluzione è stata adottata per sensibilizzare i lavoratori, in particolare i più giovani, sull’importanza di valutare soluzioni per l’integrazione della pensione, a fronte di scenari oggi poco incoraggianti quanto al futuro del sistema previdenziale nazionale. Si calcola infatti che sia ancora prossima al 50% la percentuale di giovani che non hanno ancora sottoscritto alcuna forma di tutela alternativa. Per questi motivi Cna ha sostenuto con slancio la proposta, che in questa fase sperimentale sarà portata avanti fino alla scadenza del nuovo contratto il 31 agosto 2019.

“La soluzione è perfetta – ha messo in evidenza Claudio Porra, portavoce Meccanica di Cna Vicenza – per far conoscere soprattutto ai più giovani un sistema, quello delle pensioni integrative, che al momento rappresenta la sola certezza per un futuro migliore”.

“Le pensioni non sono un problema di domani, sono un problema di oggi – le ha fatto eco Egidio Manea, portavoce Autoriparatori di Cna Vicenza -: con questa proposta possiamo tornare a dare valore al concetto di risparmio, che è alla base della stabilità di ogni famiglia”.

«Giusto poi che la proposta – ha aggiunto Flavio Farisato, portavoce Impiantisti elettrici ed elettronici di Cna Vicenza – sia arrivata in maniera condivisa e in forma istituzionale. Di questi tempi sul mercato si trova di tutto, e non è non è facile orientarsi per scegliere le soluzioni più adatte”.

“Il ruolo dell’associazione – ha infine concluso Renato Pesavento, portavoce degli Impiantisti termoidraulici – si conferma ancora una volta come un ruolo di tutela, anche rispetto a interessi e necessità che il lavoratore non percepisce nell’immediato”.

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