mercoledì , 20 Ottobre 2021

Pfas, Zaia: “Soluzione solo con poteri straordinari”

Venezia – Con una lettera inviata il 19 settembre al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e ai ministri della salute e dell’ambiente, Beatrice Lorenzin Gianluca Galletti, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha chiesto formalmente la deliberazione dello stato di emergenza in relazione all’inquinamento da Pfas, con poteri che implicano la gestione della situazione in forma commissariale.

Luca Zaia
Luca Zaia

Nella lettera, Zaia chiedeva anche la riduzione dei limiti di tolleranza di Pfas nell’acqua a livello nazionale e chiedeva lo sblocco degli 80 milioni (sblocco poi avvenuto) necessari alla realizzazione di nuovi acquedotti che permettano di portare acqua di buona qualità nelle zone colpite.

Da sottolineare che la lettera è stata inviata il giorno successivo alla nota del Dipartimento prevenzione del Ministero della Salute, che respingeva la richiesta della Regione Veneto di fissare limiti nazionali per l’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche.

L’invio della lettera è stato reso noto oggi dallo stesso governatore, all’indomani della decisione assunta, in totale autonomia, di ridurre i limiti di presenza dei Pfas nelle acque potabili del Veneto. nNella lettera, il presidente della Regione fa riferimento al “Documento di sintesi settembre 2016 – giugno/settembre 2017” sulla “Contaminazione da sostanze perfluoro alchiliche”, dal quale risulta di tutta evidenza “che la situazione che si è delineata dai dati recentemente acquisiti, può essere affrontata solo con mezzi e poteri straordinari”.

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