Veneto

Pfas, M5S: sconcertante che il Ministero non fissi limiti

Roma – “E’ a dir poco sconcertante il rifiuto, da parte del Ministero della salute, di fissare limiti stringenti ai Pfas, a livello nazionale, come richiesto anche dalla Regione Veneto. La gravissima contaminazione che sta colpendo il nostro territorio non spinge abbastanza ad operare affinché in tutto il paese si evitino altri disastri simili?” Così la deputata veneta del Movimento Cinque Stelle Silvia Benedetti a proposito della posizione assunta ieri dal Ministero della salute rispetto alla richiesta avanzata da Venezia di fissare a livello nazionale i limiti di Pfass.

La deputata ricorda, sull’argomento, la posizione del M5S che, proprio per colmare il vuoto normativo, ha depositato in Parlamento una proposta di legge, di cui lei stessa è prima firmataria, per porre limiti molto rigidi alla presenza di queste sostanze nelle acque. La Regione quindi con il movimento, ricorda la Benedetti, sfonda una porta aperta.

“Il secco no di Raniero Guerra – sottolinea invece la parlamentare – non solo è gravissimo, ma appare schizofrenico. Stiamo infatti parlando dello stesso direttore generale della prevenzione, per il Ministero della salute, che meno di due anni fa espresse posizioni diametralmente opposte a quelle attuali, riguardo all’allarme sull’uso di queste sostanze. Che cosa sarà mai accaduto per fargli cambiare idea tanto rapidamente?”

“Come risulta anche dai verbali dell’audizione davanti alla Commissione ecomafie del 6 luglio 2016 – ricorda Benedetti -, in cui si approfondiva il tema dei Pfas, il dirigente ministeriale Guerra rimarcava l’esistenza dei forti rischi prodotti da queste sostanze anche in relazione alla recente produzione a catena molecolare corta,  che secondo la società vicentina Miteni invece non ponevano problemi. E fu sempre Guerra, nel corso di quella audizione, a parlare dei timori sulla qualità dell’acqua potabile nonché sui cibi, mettendo in guardia sul rischio di una estensione massiccia del problema. Quali fatti sono sopraggiunti per mutare le posizioni del dirigente ministeriale? Quali iniziative avrà mai messo in campo il Ministero che dirige, al punto tale da tranquillizzarsi sulla pericolosità dei Pfas e da ritenere inutile fissarne i limiti sul territorio nazionale?”

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