Pfas, “Acque di scarico di competenza regionale”

Roma – “Abbiamo avuto l’ennesima conferma che la Regione Veneto avrebbe dovuto porre dei limiti per quanto riguarda i Pfas nelle acque di scarico, come ribadito anche dalla dott.ssa Checcucci del Ministero dell’Ambiente in audizione presso la commissione di inchiesta regionale”. Sono parole di Laura Puppato, senatrice veneta del Partito Democratico, commentando le notizie che si stanno diffondendo in queste ore a proposito del lavoro della commissione.

“A questo punto – continua la senatrice -, il gioco delle tre carte di Bottacin e Zaia non sta più in piedi, il trucco è svelato e non c’è alcun più dubbio sul fatto che, mentre le acque potabili spettano allo Stato, le acque di scarico sono di competenza regionale, ovvero degli autonomisti di casa nostra . Sarebbe il caso che l’assessore si scusasse anche per tutte le offese che ha rivolto alle parlamentari del Pd che gli ricordavano ciò che già avrebbe dovuto sapere leggendo la legge 152/2006”.

“È inoltre significativo – a aggiunto Puppato – che la gestione della vicenda passi dal sanitario all’Arpav di Nicola Dell’Acqua. Mantoan non andava più bene visto che già in Commissione ecomafie aveva messo in evidenza le responsabilità che sono per legge in capo alla Regione. E’ fondamentale vigilare su questo cambio dal sanitario all’ambientale, un’ulteriore giravolta che non mi pare banale, e che forse dovrebbe distogliere l’attenzione da lacune, smentite e imprecisioni fin qui collezionate dalla giunta del Veneto. Domani ascolteremo i due assessori in commissione d’inchiesta sulle ecomafie, perché sarebbe il caso di considerare l’importanza di un intervento tempestivo atto a tutelare e  garantire la salute dei cittadini di una vasta area a cavallo di tre provincie. ”.

Un commento

  1. Francesco Cecchini

    Quando nel marzo del 2013, Laura Puppato lo accusò di essere un piccolo ducetto , Flavio Zanonato, ora deputato al parlamento europeo affermò:
    “ Mi sembra giusto che la gente sappia che la Puppato non accetta le critiche e che non è affatto quella che sembra in televisione.”

    Le mie critiche alla senatrice Puppato riguardano principalmente i seguenti punti:
    . La strumentalizzazione partitica dell’evento del Cansiglio il 9 settembre 2012. Puppato si presentò come oratrice unica e capogruppo del PD in Consiglio regionale Veneto. Fatto grave che ruppe l’unità delle forze antifasciste.
    . La sua performance come sindaco di Montebelluna. Tra l’altro fu denunciata al TAR dal WWF locale. In merito ho redatto un’ analisi di quello che ha fatto come amministratrice della città.
    . Quando nel luglio del 2011 il Consiglio Regionale Veneto si è pronunciato a favore della riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle, Puppato capogruppo del PD non si è opposta come hanno fatto altri, per esempio Bertolissi eletto nella stessa lista, ma si è astenuta, facendo passare questo come una critica / atto di accusa alla politica veneta.
    La legge 27/12 che permette al Movimento per la vita, od altri, di entrare negli ospedali senza l’ autorizzazione della autorità sanitaria, come prevede la 194, ottenne il voto favorevole da Puppato allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Veneto ( La commissione Sanità del Consiglio regionale poco tempo fa ha respinto il testo che autorizzava l’ ingresso negli ospedali ad associazioni che si occupano di etica e salute. Il Movimento per la vita, innanzitutto. Così torna in giunta il regolamento della legge 27 approvata 2 anni fa. Una grande vittoria delle donne, una sconfitta per Puppato ).
    . L’ aver votato…

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