Palladio Museum, nuovo laboratorio per i più piccoli

Vicenza – Riprendono a Vicenza, con l’apertura dell’anno scolastico, le attività del Palladio Museum dedicate ai più piccoli. Quest’anno c’è anche una novità, uno speciale laboratorio ideato insieme al Polo universitario di studi sull’impresa di Vicenza, in occasione dell’iniziativa Kidsuniversity dell’università di Verona, che si tiene in questi giorni.

“Credo – ha detto il presidente del centro palladiano, Lino Dainese, riferendosi alla collaborazione con l’ateneo scaligero – nelle iniziative comuni fra enti di formazione e istituzioni culturali, e ammiro tutti quei docenti universitari che si rimettono in gioco per confrontarsi con bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni. Dal giorno del mio insediamento lavoriamo per radicare il Palladio Museum in città coinvolgendo scuole e famiglie”.

“Quando Vicenza aveva le ruote”, questo il titolo del nuovo laboratorio, sarà presentato mercoledì 20 settembre, alle 17, insieme all’intero programma didattico del Palladio Museum per l’anno scolastico appena iniziato che prevede varie iniziative.

Tra di esse “Piccoli architetti crescono”, che offre anche quest’anno attività destinate alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. “Palladio in ospedale” prevede poi una serie d’incontri modulari e flessibili, adatti alle esigenze della scuola per i bambini ricoverati all’Ospedale San Bortolo. 
Il calendario mensile di “Un architetto in famiglia” invece, che s’inaugura domenica 24 settembre, propone laboratori creativi per bambine e bambini accompagnati dai genitori nel fine settimana.

“Il nuovo laboratorio è probabilmente il più ambizioso di quelli ideati finora – racconta Ilaria Abbondandolo, senior curator del Palladio Museum e ideatrice dei programmi didattici –, e non avremmo potuto realizzarlo senza l’aiuto costante di Edoardo Demo, docente di storia economica dell’università di Verona. Come lui, anche il nostro modellista Ivan Simonato ha accettato di lavorare alla creazione di uno strumento didattico che unisce gioco e conoscenza. Non resta che vedere come reagiranno i bambini di fronte a questa nuova sfida”.

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