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Molestie sul lavoro, fare rete e cambiare la mentalità

Vicenza – Questa mattina, durante un appuntamento a Palazzo Nievo, sede della provincia di Vicenza, è stato presentato un programma di supporto per l’attuazione dell’accordo sulle molestie e sulla violenza nei luoghi di lavoro, che sindacati e associazioni di categoria hanno siglato lo scorso anno. Dopo l’intervento di Grazia Chisin, consigliera di parità, che ha introdotto il progetto, la parola è passata ai firmatari, che hanno individuato nella formazione, nell’informazione e, soprattutto, nella capacità di fare rete, elementi imprescindibili per la prevenzione di molestie e violenza.

“Il tema della violenza e delle molestie – ha precisato Giampaolo Zanni, segretario Cgil Vicenza – riguarda tutti, uomini e donne e, come sentiamo quotidianamente dalle cronache, non si limita all’ambiente di lavoro. Per questo è fondamentale avere un approccio più generale al tema, agendo in rete anche con chi, nel territorio, si occupa della problematica al di fuori dei luoghi di lavoro”.

“Per quanto riguarda il ruolo della contrattazione collettiva, sono stati firmati accordi generali con tutte le associazioni. Accordi che rischiano di rimanere solo buoni propositi sulla carta se, concretamente, non si riesce nella contrattazione aziendale, laddove si fa, a dare loro un seguito. Vale a dire a prevederne una concreta applicazione, individuando gli strumenti giusti anche per non lasciare da sole le persone che ne sono vittima. La formazione è altresì necessaria per permettere a tutti gli attori di conoscere, maturare competenze e quindi implementare gli accordi generali. E il progetto presentato oggi è positivo perché va proprio in questa direzione”.

“La strada per giungere fino a questo punto – ha poi aggiunto Lorenza Leonardi, della segreteria Cisl – non è stata così faticosa, perché fin da subito c’è stata una grande disponibilità di tutti, organizzazioni sindacali, parti sociali e consigliera di parità, a lavorare in rete e a vedere come il tema della lotta contro le molestie sul lavoro sia strategico per il territorio”.

“Come associazione – ha sottolineato Mirka Pellizzaro, di Confcommercio – abbiamo condiviso fin dall’inizio il protocollo contro le molestie negli ambienti di lavoro, perché il benessere lavorativo è imprescindibile. Innanzitutto si devono sollevare i problemi, ma ancora prima è necessario creare una coscienza nelle aziende e nei lavoratori”.

Di mentalità ha parlato anche Carola Paggin, della segreteria di Uil. “Il punto dal quale partire è l’educazione, all’interno dell’ambiente di lavoro, ma più in generale è importante creare la mentalità del rispetto delle persone e della parità, intervenendo fin da quando i bambini cominciano a relazionarsi con gli altri, così da non dover più parlare di molestie, ma di persone che interagiscono tra di loro in una società democratica, inclusiva, che tenga conto di tutti gli individui in base alle loro peculiarità”.

Ilaria Martini

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