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Lupi, Pan: “Malga Monte Asolone presto risarcita”

Venezia – “I risarcimenti all’allevatore di Malga Monte Asolone arriveranno nel più breve tempo possibile”. Ad assicurarlo è l’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Pan dopo un assalto del lupo sulle pendici del Grappa, nella nostra provincia, nei pressi di Pove, che causato la morte di tre vitelli e la perdita di altri quattro capi, dati per dispersi.

“Mi dispiace per quanto è accaduto – ha proseguito l’assessore -. Ho contattato l’allevatore colpito, al quale ho espresso la solidarietà mia e dell’istituzione. Sono consapevole che la perdita non è solo economica, ma, in qualche modo, anche affettiva. Riconosco che la presenza del lupo in Veneto è fonte di preoccupazione per gli allevatori. Purtroppo la Regione non ha poteri sufficienti per gestire la presenza di questi carnivori, la cui specie è tutelata dalla normativa europea e nazionale. Ho cercato di intraprendere tutte le azioni in mio potere, proponendo un piano di controllo su scala regionale, ma questo provvedimento è stato bocciato a Roma”.

“In ogni caso la Regione continuerà a chiedere, al ministero per l’ambiente, di introdurre nel piano nazionale di conservazione e gestione del lupo specifiche deroghe per le aree dove la presenza di questo predatore appare particolarmente insidiosa per le attività umane. Proprio la scorsa settimana in una riunione della Conferenza Stato Regioni, il Veneto, la Toscana e la provincia autonoma di Bolzano hanno negato l’intesa al piano di conservazione proposto dal ministero, proprio perché privo di quelle deroghe che potrebbero contenere, almeno in parte, il problema”.

“L’attenzione a tutela degli allevatori e delle loro greggi e mandrie – ha concluso – rimane comunque alta, attraverso il monitoraggio tecnico su consistenza e movimenti dei branchi e la consulenza sulle strategie dissuasorie più opportune. In questi mesi i tecnici regionali hanno consegnato e collaudato quindici recinti attrezzati sul Grappa, a protezione degli armenti. Recinti che potranno essere riutilizzati e potenziati anche per la prossima stagione di alpeggio, con buoni risultati in termini di sicurezza del bestiame”.

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