Luci ed ombre nel mondo delle cooperative

Venezia – Luci ed ombre in Veneto sul mondo cooperativo. Una fotografia scattata e presentata dall’Ispettorato interregionale del lavoro parla infatti di irregolarità diffuse, soprattutto tra le cooperative che non fanno parte delle associazioni di categoria, come ad esempio Confcooperative, Legacoop e Agci Veneto. Il quadro emerge dai controlli svolti nel 2016 sul territorio regionale dai diversi ispettorati provinciali. Innanzituitto è emerso che, su un totale di 299 coop ispezionate l’anno scorso, un numero rilevante, il 63%, sono realtà non associate, quindi esterne alle associazioni. Tra quelle risultate irregolari, le non associate raggiungono l’83% .

Solo il 26% delle coop associate, dall’altra parte, sono risultate irregolari. Questo significa che le cooperative non associate, quelle indipendenti, risultano in molti casi irregolari. La provincia con il maggior numero di cooperative irregolari non associate è Veron,a con 82 non iscritte irregolari, e due sole iscritte tra le irregolari . Venezia invece è la città dove c’è più parità: tra le irregolari sono 15 le associate e 23 le non iscritte.

Interessante anche il raffronto con il dato nazionale, dove le cooperative non associate sono risultate irregolari nel 58 % delle verifiche e quelle associate nel 44%. Il 64% delle cooperative irregolari in Italia appartengono al settore dell’edilizia, seguite dall’industria, mentre per il Veneto si parla del 68% nell’industria seguita dal 66% del terziario.

“Il Veneto, dunque – sottolinea in una nota Ugo Campagnaro, presidente Confcooperative del Veneto -, dimostra ancora una volta come l’associazionismo sia sinonimo di genuinità e di trasparenza. Questo per la positiva conferma in termini di credibilità e autorevolezza. Ne deriva il cosiddetto marketing associativo, con le nostre cooperative associate che possono ritenersi soddisfatte della scelta aggregativa”.

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