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Lovato Gas, solidarietà da Vicenza Capoluogo

Intervento della associazione civica Vicenza Capoluogo sulla delicata situazione della Lovato Gas, storica azienda vicentina a rischio chiusura…

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Vicenza – Vicenza Capoluogo manifesta tutta la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della azienda Lovato Gas di Vicenza. Ci troviamo sorpresi, impotenti e sconcertati nell’apprendere le tristi notizie riguardanti la dismissione della ditta, l’esubero di tanti lavoratori e la delocalizzazioe della produzione in Polonia. Questo perché le motivazioni della dismissione dell’impianto, a differenza di molte altre società che hanno subito anch’esse il colpo della crisi, sono, nel caso nostro, da ricollegarsi ad una precisa scelta economico finanziaria volta a favorire le azioni della ditta capogruppo Landi, che non si trova assolutamente in stato di crisi economica.

Sappiamo, peraltro, che l’azienda Lovato è una realtà vicentina ad oggi in utile, non certo un peso per il gruppo Landi: da anni rappresenta una risorsa per il territorio e per il gruppo stesso. La sua storia inoltre ha radici lontane, nel tessuto della città e nel quartiere di Casale. Proprio nel 2014 il Comune di Vicenza ha deliberato un ampliamento dell’attività, in deroga alle normative urbanistiche, riconoscendo la pubblica utilità e salvaguardando la realtà.

Come Vicenza Capoluogo e amministratori di Vicenza siamo impegnati attivamente a sostenere quanti hanno il coraggio di fare impresa e a promuovere e difendere il lavoro, la sua qualità e dignità, favorendo occasioni per creare nuova occupazione e sostenendo le imprese e le libere professioni. Certo, una sfida difficile, viste le continue scelte come quelle che oggi sembrano coinvolgere, purtroppo, i dipendenti della Lovato. Facciamo quindi un appello, ai bravi imprenditori del nostro territorio, di agire con coscienza, di privilegiare quando possibile il lavoro locale.

La nostra terra sta già accusando un forte colpo, arrivato dalla Banca Popolare. Ora ci troviamo, grazie a scelte meramente orientate alla esclusiva massimizzazione del profitto, altre 67 famiglie in autentica difficoltà, oltre ai lavoratori interinali dell’azienda e al danno all’indotto. Stiamo insomma dirigendoci verso un ulteriore impoverimento che va a tutti i costi scongiurato. Siamo convinti che senza un diffuso senso dell’onestà, di amore della terra e del lavoro (qui da sempre concepito come il fondamento della società, come ricorda l’articolo 1 della Costituzione) non si possa riuscire a far crescere i nostri molti talenti.

È un appello, il nostro, volto a riscoprire il ruolo sociale dell’impresa, il valore delle professionalità che si sono formate, il rispetto dei lavoratori, delle loro famiglie, del grande impegno e delle capacità dei veneti ben rappresentato dalle maestranze impiegate alla Lovato. Ci adopereremo quindi, anche in qualità di amministratori pubblici, per stimolare la proprietà alla realizzazione di un diverso piano industriale che valorizzi davvero le persone e non solo i prodotti finanziari. Ci uniamo all’iniziativa della Cgil e dunque invitiamo la cittadinanza a partecipare allo spettacolo di Carlo Albè “E’ tutto loro quello che luccica” che si svolgerà venerdì 29 settembre, alle 20.30, al Teatro Comunale di Vicenza.

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