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Lovato Gas, i lavoratori presidiano la fabbrica

Vicenza – La Lovato deve vivere. Sembra questa la parola d’ordine per molti vicentini in questi giorni, sicuramente lo è per i novanta lavoratori il cui futuro è incerto, ed i cui rappresentanti, assieme ai sindacalisti della Cgil, presidiano l’ingresso della fabbrica a rischio di chiusura, verificando anche che nessun camion inizi a portar via i macchinari. Acquistata una decina d’anni fa dal Gruppo Landi Renzo, di Reggio Emilia, la storica azienda che produce motori a gas per automobili ha messo in mobilità i dipendenti e si prepara a delocalizzare la produzione all’estero, nello specifico in Polonia, Iran e India. L’atteggiamento del Gruppo Landi è di estrema chiusura e, fino ad ora, i sui dirigenti non hanno voluto incontrare i sindacati.

Un incontro, comunque, ci sarà domani, presso la sede di Confindustria Vicenza, ma la trattativa si presenta difficile e piena di insidie. La cosa che più lascia l’amaro in bocca è il fatto che i motivi che spingono la proprietà a chiudere lo stabilimento vicentino non sono legati alla produzione ma sono di carattere prettamente finanziario. La Lovato infatti è una azienda sana, che fa utile e che ha una buona presenza sui mercati. Le commesse non mancano insomma, tutto va per meglio, ma si delocalizza per cercare comunque un risparmio, forse soprattutto fiscale. Intanto il titolo sale nei listini di borsa e questo porta ancora più acqua al mulino.

Un logica del profitto a tutti i costi e fine a sé stesso, ad esclusivo vantaggio di pochi, sembra dunque essere alla base della scelta di sopprimere la fabbrica vicentina, e lo si vuole fare senza pensare ai lavoratori, all’economia del territorio e, allargando il campo, agli interessi italiani. Già, perché sul piatto della bilancia ci si potrebbe metter anche questo: secondo i sindacati infatti il gruppo Landi riceverebbe finanziamenti statali per la delocalizzazione. Vogliamo sperare che questi soldi l’Italia li eroghi a chi si espande all’estero, mantenendo quindi tutti gli stabilimenti anche nel nostro paese. Se non fosse così, se si dessero invece soldi per chiudere fabbriche in Italia e riaprile subito dopo in Polonia, beh, allora davvero questo paese andrebbe rivoltato come un calzino!

Intanto bisogna registrare l’unanimità che si è creata, a Vicenza, intorno al caso della Lovato. Tutto il mondo politico, senza eccezioni, è schierato con i lavoratori ed è critico nei confronti del Gruppo Landi. Anche il vescovo ha portato la sua solidarietà ai lavoratori. Monsignor Pizziol ha fatto visita al presidio, ed ha ribadito la necessità che il mondo imprenditoriale non perda di vista il suo ruolo sociale, il valore della solidarietà e della valorizzazione delle risorse umane.

Come diciamo in altra pagina, questa mattina, l’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto ha fatto visita al presidio dei lavoratori, annunciando di aver presentato una interrogazione alla Commissione europea con la quale si porta il caso all’attenzione della politica continentale. Anche l’associazione civica Vicenza Capoluogo è intervenuta oggi per esprime solidarietà ai dipendenti della Lovato, prendendo le loro parti e rivolgendo invece un appello, a chi può fare qualcosa, affinché la situazione sia risolta con buon senso e responsabilità.

Il sindaco di Vicenza Achille Variati aveva invece incontrato i lavoratori nei giorni scorsi, ed il Comune di Vicenza ha messo a disposizione il Ridotto del Teatro Comunale per uno spettacolo tutto dedicato alla vertenza della Lovato Gas ed ai novanta lavoratori che rischiano il posto. Andrà in scena venerdì 29 settembre, alle 20.30, a cura di carlo Albé, che ne è l’autore che che sarà sul palco assieme a Mattia Nardin. Il titolo dello spettacolo è “E’ tutto loro quello che luccica”, e già dice molto…

Su tutti questi temi abbiamo conversato un po’ questa mattina, con Morgan Prebianca, sindaclista di Fiom Cgil che segue la difficile vertenza. Naturalmente, abbiamo registrato la conversazione e ve la proponiamo nell’audiolettore in alto nella pagina, sulla foto d’apertura. Cliccare sul simbolo play per ascoltare…

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