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Lovato Gas, Dalla Rosa: “Con i lavoratori a rischio”

Vicenza – Davamo conto nei giorni scorsi della difficile situazione che affrontano in questo periodo i lavoratori di una storica azienda vicentina la Lovato Gas, che produce impianti a gas per auto in uno stabilimento si trova in Strada Casale, a Vicenza. Fa parte del gruppo Landi Renzo, che l’ha acquistata nel 2008 e che adesso ha annunciato di voler delocalizzare lo stabilimento di Vicenza. Sono quindi a serio rischio 90 posto di lavoro nella nostra città, nonostante per latro qualità della produzione e risultati industriali della sede berica siano buoni.

Otello Dalla Rosa
Otello Dalla Rosa

Naturalmente la notizia ha destato preoccupazione anche negli ambienti politici vicentini, ed interviene ora sul tema anche Otello Dalla Rosa, da anni manager d’azienda conoscitore del sistema produttivo vicentino, che tra l’altro ha dato di recente l’annuncio ufficiale della sua candidatura alle primarie del centrosinistra per la  per la corsa alla carica di sindaco di Vicenza, nelle elezioni comunali della prossima primavera.

“Queste notizie lasciano non solo l’amaro in bocca – ha commentato Dalla Rosa – ma denotano come troppo spesso il valore sociale di un’impresa sia sottovalutato. La vita di uno stabilimento non è fatta solo di guadagni e di perdite, ma anche di persone e famiglie che meritano tutta l’attenzione possibile. Anche perchè sono soprattutto le persone il maggior valore delle aziende. Oggi la logica che dovrebbe guidare un gruppo industriale non può essere esclusivamente quella del profitto. Anche i più attenti esperti di strategia aziendale riconoscono al valore sociale d’impresa un’importanza che supera molte logiche di breve periodo legate al ciclo economico aziendale”.

“Non sembra però questo il percorso scelto dal gruppo Landi Renzo – ha aggiunto Dalla Rosa – che, da un giorno all’altro, sembra volersi liberare di oltre 90 dipendenti. Viene così dimenticato il valore della manodopera vicentina, qualificata e preparata, che in questi anni ha portato lo stabilimento ad alti standard e a notevoli risultati industriali. Lo stesso piano industriale della Landi Renzo Spa affida a questa operazione un valore non così rilevante nel piano di rilancio e di efficientamento del gruppo. Per questo appare poco comprensibile questa scelta. Per questo motivo mi sento a fianco del lavoro e dei lavoratori vicentini”.

“Altri imprenditori locali – conclude il manager ora prestato alla politica – hanno invece dimostrato che credere nel proprio territorio e nelle risorse umane che questo esprime è la chiave per tornare a crescere, rispettando il valore umano di chi quotidianamente è protagonista nella creazione di questa crescita e questi risultati. Più competitività dei territori serve anche a questo, a difendere le tante buone aziende che abbiamo”.

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