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Lonigo, niente filtrazione aggiuntiva per i Pfas

Arzignano – Si è tenuta nei giorni scorsi, nella sede di Acque del Chiampo, ad Arzignano, l’assemblea monotematica del Consiglio di bacino Valle del Chiampo in merito alle problematiche Pfas. Al fine di trattare ampiamente l’argomento, su richiesta del presidente del Consiglio di Bacino Valle del Chiampo, Giorgio Gentilin, ha partecipato anche il rappresentante della Regione Veneto Fabio Strazzabosco, in rappresentanza dell’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin. In discussione alcuni punti formalizzati dal Comune di Lonigo, socio del Consiglio di Bacino.

In particolare il Comune di Lonigo aveva richiesto uno studio di fattibilità e predisposizione dei costi relativi sulla possibile filtrazione aggiuntiva dei Pfas e la possibile realizzazione, a Lonigo, di un emungimento da pozzo privato o pubblico non contaminato da sostanze Pfas e caratterizzato da acque potabili secondo le normative applicabili, ove sistemare una Casetta dell’acqua del sindaco, per permettere alla cittadinanza il libero utilizzo. Il Comune di Lonigo ha anche chiesto l’adesione ad una manifestazione di sensibilizzazione del governo per lo stanziamento dei finanziamenti indispensabili per la realizzazione delle nuova tratta acquedottistica di approvvigionamento da altre fonti non inquinate (tratta H del piano acquedottistico veneto, recentemente approvato).

“Il consiglio di Bacino Valle del Chiampo – ha sottolineato Gentilin al termine dell’assemblea – ha deliberato, come da me indicato e in piena sintonia con la rappresentanza regionale presente in assemblea, il recepimento parziale delle istanze del Comune di Lonigo. In sostanza non è stato possibile deliberare la predisposizione di una filtrazione aggiuntiva nell’immediato, poiché tale passaggio vincolerebbe gli enti gestori ad applicare aumenti delle tariffe ai cittadini. Applicare aumenti di tariffe al di fuori dell’indicazione dell’Aeegsi potrebbe portare la questione di fronte alla Corte dei Conti”.

“Inoltre – ha aggiunto Gentilin – ricordo che l’aumento tariffario derivante da un potenziamento ulteriore del filtraggio deve passare assemblea degli azionisti di Acque del Chiampo. Ciò non significa che la maggiore filtrazione, peraltro già al momento efficace, sia da escludere, tanto che in tal senso la Regione Veneto si è già prodigata con richieste puntuali al Ministero dell’Ambiente. Il Consiglio di Bacino ha quindi approvato la percorribilità della richiesta di Lonigo, in sinergia con la Regione, attraverso i corretti canali istituzionali. Ho  chiesto alla Regione, a tal fine, di essere presente al tavolo che deciderà questo passaggio specifico”.

Per quanto riguarda la manifestazione organizzata per l’8 ottobre a Lonigo, l’assemblea ha approvato la partecipazione. “Tale manifestazione – ha concluso Gentilin – dovrà essere istituzionale, apolitica, silenziosa e condotta dai primi cittadini delle aree interessate dal problema Pfas e non oggetto di strumentalizzazioni politiche o di eterogenei comitati. Riteniamo che l’istituzionalità di tale evento possa essere più efficace al fine di ottenere attenzione da parte del governo”.

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