Le opere di Annamaria Gelmi in mostra a Vicenza

Vicenza – La Galleria Valmore di Vicenza ospiterà, dal 29 settembre, la mostra “Geometria nello spazio” dell’artista Annamaria Gelmi. “Questa mostra – si legge in una nota della galleria – permette di ripercorrere alcune delle tappe fondamentali del lavoro di quest’artista partendo, nella prima sala, dalle opere che hanno caratterizzato i suoi cruciali anni settanta. Questo decennio vede Annamaria Gelmi lavorare ai suoi evocativi lavori su acetato: le rigorose sequenze geometriche che, grazie alle peculiari caratteristiche del materiale di supporto, acquistano significati nel dialogo imprescindibile con l’ambiente circostante”.

Nella seconda sala viene proposta un opera molto recente  di grande forza intitolata “Oltre il sacro”. Questa installazione, in plexiglas specchiato e led, è stata scelta da una giuria internazionale come protagonista della venticinquesima edizione della rassegna “Kunstraum Kirche”, che ogni anno promuove il dialogo fra tradizione e modernità nello spazio sacro del Duomo di Innsbruck, attraverso l’installazione di opere d’arte contemporanea durante la Quaresima.

Quanto ad Annamaria Gelmi “è un’artista – spiegano ancora gli organizzatori – che ha saputo sempre rinnovarsi grazie ad un’innata propensione per la sperimentazione con diversi materiali pur rimanendo fedele a una solida matrice di fondo che permette di riconoscere continuità e coerenza all’interno di un così ampio ventaglio di scelte espressive adottate. Oltre quarant’anni di attività le hanno consentito di raggiungere un equilibrio tra la sua parte razionale, rigorosa e di carattere fortemente progettuale, e la sua vena più romantica e sensibile, derivante da un profondo lavoro di ricerca metafisico e trascendentale, nel segno di un costante dialogo con l’architettura”.

Artista internazionale, originaria di Trento, la Gelmi si è formata nelle accademie di Milano e di Venezia degli anni sessanta. Sin dai suoi inizi artistici, caratterizzati da un impegno civile e da un’adesione alle ideologie femministe, ha cercato di elaborare l’espressione di un nuovo sentimento vitale, di una nuova idea dell’essere, determinata a comunicare al mondo il proprio pensiero. Nelle varie fasi della sua ricerca espressiva s’intrecciano personaggi e contesti suggestivi che hanno caratterizzato il panorama nazionale e internazionale dell’arte, a partire dagli anni delle grandi contestazioni giovanili.

Di grande significato le mostre personali del 1974 a Roma presso lo Studio d’arte moderna Sm13, dove la Gelmi entra in contatto con artisti del calibro di Carla Accardi, madrina dell’astrattismo italiano, e quella di Milano organizzata dallo Studio D’Ars, con la presentazione del teorico e critico Umbro Apollonio. L’anno successivo, il 1975, vede invece la partecipazione dell’artista alla mostra internazionale “Luce e Materia. Il Metacrilato nell’arte” curata da Giulio Carlo Argan.

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