Economia

Banche venete, Intesa: non c’è contrazione del credito

Vicenza – “Non c’è assolutamente un tema di contrazione del credito. Non abbiamo dato indicazioni di revisione sugli affidamenti. La banca continua a lavorare come ha sempre fatto in tema di finanziamenti, guardando alla strategia e alla capacità di sviluppo dell’azienda”. Sono parole di Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, pronunciate durante un incontro che i vertici dell’istituto che ha rilevato le parti sane di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno avuto ieri, 18 settembre, con il consiglio generale di Confindustria Vicenza.

La gestione del delicato passaggio al gruppo bancario delle attività in bonis delle ex popolari venete è stato infatti il tema al centro del confronto. All’incontro con gli industriali vicentini c’erano, oltre a Barrese, Renzo Simonato, direttore regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino di Intesa Sanpaolo, Gabriele Piccini, responsabile per la ex Banca Popolare di Vicenza e la ex Veneto Banca, e Gilberto Muraro, presidente di Cassa di Risparmio del Veneto. Dunque Intesa Sanpaolo manterrà i fidi concessi alle imprese vicentine ereditati dalle due banche venete.

“È fondamentale che questa fase veda un dialogo aperto e continuo tra le imprese e Intesa Sanpaolo – ha commentato il presidente degli industriali berici Luciano Vescovi -. Dal nostro osservatorio, infatti, risulta che, sommando quelli delle ex venete e di Cassa di Risparmio del Veneto, oltre il 30% dei fidi siano ora in capo a Intesa Sanpaolo. Il territorio, quindi, non può permettersi il lusso che qualcosa vada storto. Stiamo vivendo un rilancio che non può prescindere da un’erogazione del credito sana e dal mantenimento dei fidi alle aziende vicentine. Quest’incontro, con tutti i rappresentanti delle diverse realtà industriali di Vicenza, vuole essere il punto di partenza di un confronto che ha l’obiettivo di non far mancare il carburante alle nostre imprese. In questo senso le parole di Barrese sono state rassicuranti, siamo fiduciosi e vogliamo fornire il nostro contributo affinché questo percorso sia positivo per tutti”.

“Vogliamo assicurare il dialogo continuo con le imprese del territorio – ha sottolineato da parte sua Barrese – e mettiamo a disposizione tutti i nostri strumenti operativi e finanziari per il rilancio e lo sviluppo. Non c’è contrazione del credito, nel nostro sistema di rating teniamo in considerazione gli asset intangibili per valorizzarli nel calcolo del rating qualitativo, consentendo così di migliorare la valutazione aziendale. Ricordo inoltre l’ulteriore plafond di finanziamenti per cinque miliardi messo da subito a disposizione dal consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, e il Programma filiere che consente alle piccole e medie imprese fornitrici di accedere al credito a condizioni analoghe alla capofiliera. Il sostegno dei territori è nella nostra cultura e nel nostro modo di fare banca a servizio dell’economia reale, e ci sforziamo ogni giorno di costruire con i nostri clienti relazioni di lungo termine basate sulla stima e sulla fiducia reciproche”.

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