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Firmato il nuovo accordo integrativo della Concia

Vicenza – Firmato il nuovo accordo integrativo provinciale del comparto della concia, che prevede anche la possibilità di attivare strumenti di welfare aziendale. Lo hanno sottoscritto oggi,a Vicenza, nella sede degli Industriali berici, a Palazzo Bonin Longare, la Sezione concia di Confindustria ed i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Ultec Uil. La firma fa seguito al recesso unilaterale dei precedenti accordi stilati nel 2002, voluto nel maggio scorso dalle imprese conciare.

La novità principale del nuovo accordo riguarda la possibilità di corrispondere il premio consolidato attivando strumenti di welfare aziendale con riferimento particolare alla previdenza integrativa, viste le intese nazionali a riguardo, per un valore annuo di 1.200 euro, comprensivo di eventuali oneri contributivi e fiscali.  Modalità che si affianca alla sempre possibile scelta di riconoscere il premio di natura economica il quale, però, azzera il vantaggio fiscale previsto dalla recente normativa sul welfare. L’accordo prevede inoltre che, in caso di contenzioni a livello individuale, si possano prevedere delle procedure bilaterali azienda-sindacati di risoluzione delle controversie, evitando così di rivolgersi necessariamente al giudice.

“Il nostro recesso – spiega Bernardo Finco, presidente della Sezione concia di Confindustria Vicenza – ha fornito un’accelerazione decisiva al rinnovo degli accordi provinciali i quali, grazie anche all’atteggiamento positivo e propositivo dei sindacati, ha prodotto un accordo innovativo, moderno e adatto all’attuale situazione economica e alla nuova normativa. Inserire il welfare aziendale come punto dirimente di quest’accordo permette di offrire al distretto della concia un ulteriore fattore di competitività. Le aziende potranno infatti godere di una riduzione di costi, grazie alla nuova normativa fiscale sul welfare, e allo stesso tempo corrispondere ai propri collaboratori un valore netto quasi doppio rispetto al premio consolidato previsto dal vecchio accordo. D’altronde dopo 15 anni era necessario trovare nuove vie per rendere il settore più competitivo e flessibile rispetto agli scenari internazionali”.

“Si tratta di un accordo davvero rilevante – aggiunge Laura Dalla Vecchia, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle relazioni industriali -, non solo perché è creato e modellato ad hoc sull’economia del territorio, ma anche perché riguarda un settore strategico che primeggia a livello mondiale. Oggi puntare sul welfare aziendale significa scegliere il miglior percorso con cui le aziende possono incidere direttamente sul cuneo fiscale”.

“Aver raggiunto l’accordo è un fatto importante – ha detto da parte sua Verena Reccardini, segretario provinciale Filctem Cgil -, soprattutto se si considera che si è partiti da una disdetta dell’accordo precedente che a Vicenza aveva una connotazione storica pluridecennale. Essere riusciti a sottoscrivere un accordo che garantisce e tutela i lavoratori del settore, sia in termini economici che normativi, è sicuramente un risultato positivo. L’ipotesi di costituzione di un fondo che potrebbe portare ad una tutela economica dei lavoratori, in caso di crisi o difficoltà dell’azienda, dà a questo accordo un valore aggiunto, e conferma la volontà delle parti di ripristinare relazioni sindacali corrette e proficue, da 15 anni congelate, e di riappropriarsi del ruolo di rappresentanza in un settore strategico del vicentino. Ora la parola spetta alle lavoratrici e ai lavoratori, nelle assemblee”.

“L’aspetto importante dell’accordo risiede nella scelta della redistribuzione di reddito tradotta in welfare – ha commentato Roberta Zolin, segretario provinciale Femca Cisl -, indirizzata allo sviluppo del sistema aziendale e alla tutela necessaria per offrire risposte ai bisogni di lavoratrici e lavoratori. Va valorizzata la scelta condivisa che mette al centro la previdenza complementare, istituita per la prima volta anche nel contratto nazionale. Perciò promuoveremo tutte le iniziative  necessarie per informare i lavoratori sui vantaggi che derivano dall’adesione alla previdenza  integrativa prevista a livello contrattuale. Questi vantaggi consistono in un grande investimento in sicurezza previdenziale per il futuro dei lavoratori e delle famiglie, nel  sostegno al reddito e nella restituzione  al territorio di marginalità economiche per progetti di sviluppo e innovazione”.

“Il rinnovo del contratto provinciale del settore concia – ha concluso Igor Bonatesta, segretario provinciale Uiltec Uil – ha un valore altissimo. Aver fatto ripartire le relazioni sindacali a 15 anni dall’ultimo accordo non era certamente un fatto scontato. Siamo riusciti a salvaguardare il valore economico dando contemporaneamente slancio sia alla neonata possibilità di adesione dei lavoratori alla previdenza complementare, sia alla contrattazione aziendale finora molto poco presente nel settore. Con questa intesa apriamo la strada ad un futuro fatto di relazioni migliori e più proficue”.

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