Breaking News

Donazzan: “C’è un legame tra stupri e clandestini”

Venezia – I mezzi d’informazione nazionale stanno insistendo molto in questi giorni sugli episodi, in effetti sconcertanti e gravissimi, accaduti a Rimini, dove sono stati pepetrati stupri da parte di uan specie di branco di adolescenti. Due ragazzi marocchini si sono costituiti e sono adesso in carcere, ed altri farebbe parte della banda. Ma, al di là di questo, o altri simili episodi sui quali (a differenza di altri) è partita la grancassa mediatica, c’è davvero un legame tra simili episodi di violenza e il fenomeno dell’immigrazione clandestina?

Elena Donazzan
Elena Donazzan

Ai posteri l’ardua sentenza, come si suol dire. Intanto però c’è chi sembra avere certezze a questo riguarda e definisce evidente questo legame. Ad esempio Elena Donazzan, assessore regionale del Veneto al lavoro e all’istruzione, di Forza Italia, che parla di tutto questo come di “un problema di sicurezza, anche sanitaria”.

“Lo avevo detto in diverse occasioni e ahimé previsto – scrive in una nota l’assessore -. La presenza di questo tipo di immigrazione avrebbe sortito esattamente questo scenario di orrore. Giovani maschi, soli, nella loro piena forza vitale, inattivi e quindi potenzialmente pericolosi. Li avevo definiti una bomba sociale, bomba scoppiata in diversi luoghi in Italia con l’unica costante: i protagonisti sono tutti immigrati. Oltre a ribadire che è stato un errore portarceli in casa, che il prossimo governo deve avere la priorità di rispedirli da dove sono venuti, dobbiamo gestire la drammatica realtà con misure di prevenzione: castrazione chimica e misure di controllo fisico.

“Mi aspetto – continua la  Donazzan – che le femministe italiane non facciano le ipocrite come la Boldrini che pur di non ammettere che si tratta sempre di immigrati, ha detto di non voler commentare i fatti. Io penso a quelle povere ragazze e donne stuprate da queste bestie, penso a tutte le donne  che  non possono più sentirsi libere e sicure. E a proposito dei controlli, e della sicurezza sanitaria che tanto impegna il governo sul fronte dei vaccini dei bimbi, mi risulta che in alcuni casi le cooperative che si stanno arricchendo, paghino prostitute da strada per i meri istinti sessuali di questi sedicenti profughi, per poi rispedirle da dove sono venute, sulla strada, senza controlli. Non è questo favoreggiamento della prostituzione, tra agli altri reati?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *