martedì , 19 Ottobre 2021
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Consiglio di Stato: obbligo vaccini anche in Veneto

This is not Copenaghen – C’è del marcio in Danimarca… faceva dire Shakespeare alla guardia del Re, nell’Amleto. Per ora stendiamo un velo sul marcio, che certamente c’è anche in Italia (ed è molto, basti pensare allo scandalo di questi giorni nelle nostre università). Oltre al marcio però c’è anche qualcosa che non va di altro tipo, una specie di schizzofrenia assurda, che porta chi amministra la cosa pubblica a versare fiumi di inchiostro quando basterebbero forse poche righe.

Per farla breve, riceviamo oggi dalla Regione del Veneto, un telegrafico comunicato stampa che dice “Si trasmette in allegato il parere del Consiglio di Stato in materia di adempimento agli obblighi vaccinali, notificato in data odierna”. Poco prima ne era arrivato un altro con le valutazioni di Zaia sulle anticipazioni delle agenzie. Comunque, apriamo il file con il parere del Consiglio di Stato: 29 pagine di parere.

Una domanda sorge spontanea: essere un po’ più sintetici era così difficile? Proprio non si potava scrivere un po’ meno per dire a Palazzo Balbi, semplicemente, che il Veneto, già da quest’anno deve applicare l’obbligo di vaccinazione, e che i certificati sono necessari per l’iscrizione dei bambini alle scuole? Saremo forse un po’ lenti, magari dovremmo allenarci di più, ma leggere 29 pagine ci richiede un certo tempo, che non sempre abbiamo a disposizione nelle nostre giornate lavorative.

I nostri burocrati certamente di tempo ne hanno di più, anche se forse potrebbero usarlo meglio, in una nazione in cui i servizi al cittadino non sono così eccellenti come altrove. Senza contare poi, come dicevamo sopra, il tempo che viene speso in modo addirittura criminale da altri burocrati. Ci riferiamo ai docenti universitari finiti in manette in questi giorni per corruzione, e per quel sistema di lottizzazioni e raccomandazioni con cui sistemavano sulle pubbliche cattedre degli atenei i loro clienti, protetti e nipoti. Sempre burocrazia è. E come sappiamo nel torbido, nel prolisso, si sguazza meglio… Eh sì, c’è del marcio in Danimarca!

F.O.

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