Cna Vicenza, una task force per le imprese rosa

Vicenza – Tre milioni di euro sul piatto, e l’obiettivo di farne arrivare il più possibile alle imprese rosa vicentine. Cna Vicenza conferma la propria sensibilità verso il tema dell’inclusione di genere in ambito imprenditoriale, e lancia una task- orce di consulenza per sostenere le donne titolari d’azienda e le attività a prevalente partecipazione femminile. Nel mirino c’è il nuovo bando promosso dalla Regione Veneto, che ha scelto di stanziare un contributo di tre milioni a fondo perduto per dare linfa ad una macro categoria trainante per tutto il sistema economico del territorio.

Il supporto dei professionisti dell’associazione sarà utile per avere tutte le informazioni necessarie e per arrivare con le carte in regola alla presentazione della domanda, che dovrà essere inviata online alla Regione a partire dal 6 novembre ed entro e non oltre il 16 dello stesso mese. I destinatari del bando 2017 per l’imprenditoria femminile sono le imprese già esistenti al momento della presentazione della domanda, costituite da donne residenti nella regione da almeno due anni (se imprese individuali), oppure coordinate da organi di amministrazione per almeno due terzi composti da donne che risiedono in Veneto da almeno due anni.

Naturalmente come requisito primario è richiesto che la sede operativa dell’impresa sia il territorio regionale. Il contributo potrà essere richiesto a rimborso di spese per macchinari, impianti produttivi, hardware e programmi informatici, attrezzature e arredi, mezzi di trasporto a uso aziendale, opere edili e di impiantistica, per importi compresi tra i 20mila e i 150mila euro. Dalla Regione l’impresa riceverà il 30% della spesa rendicontata, per un massimo quindi di 45 mila euro.

Nella provincia di Vicenza sono oggi oltre 15 mila le imprese a esclusiva o maggioritaria presenza femminile, su un totale di circa 83.200; la percentuale è pari al 19%, e seppur al di sotto della media regionale (27%) conferma anche da noi il trend di crescita. Il settore trainante è quello dei servizi legati al benessere, dove le imprese femminili toccano il 61% del totale, seguiti dalle attività di sanità e assistenza sociale (39,8%) e dalle attività di alloggio e ristorazione (31,5%).

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