Veneto

Centri per l’impiego, quale futuro per i dipendenti?

Venezia – Sono giorni caldi sul fronte sindacale. In altre pagine del giornale diamo notizia, per quanto riguarda la nostra provincia,  di scioperi ed agitazioni, sia sul fronte dell’imprenditoria privata che su quello del pubblico impiego. Perfino la polizia locale di Vicenza è sul piede di guerra… E sul fronte del pubblico impiego c’è anche da registrare anche, a livello regionale, la situazione dei lavoratori dei centri per l’impiego, che dipendono dalle Province e che vedono in certo il loro futuro.

Elena Donazzan
Elena Donazzan

Oggi, per questo, si è svolto un incontro, convocato dall’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, in risposta ad una precisa richiesta fatta ieri dai sindacati della funzione pubblica Cgil, Cisl e Uil e riguardante appunto il futuro del personale dei centri per l’impiego. Nell’incontro i sindacati hanno chiesto all’assessore, alla luce delle preoccupazioni che, in una recente assemblea, il personale dei centri per l’impiego ha manifestato, di trasferire questi lavoratori presso la Regione, e comunque di mantenere l’impegno a garantire il mantenimento di questo personale in un ente di diritto pubblico.

L’assessore regionale ha ribadito che “la soluzione prevista dalla proposta di legge, che domani inizierà l’iter della discussione nella competente commissione consiliare, garantisce il ruolo di dipendenti pubblici, essendo Veneto Lavoro un ente di diritto pubblico, e dà le stesse garanzie occupazionali di un qualsiasi dipendente regionale”. L’alternativa sarebbe, ha precisato la Donazzan, un passaggio di questi dipendenti all’Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attiva del lavoro.

L’assessore, ricordando il lungo percorso di condivisione della proposta normativa, approvata dalla giunta regionale, con le organizzazioni sindacali e le stesse Province, ha comunque espresso “apertura rispetto ad eventuali miglioramenti del testo relativamente al passaggio del suddetto personale”.

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