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Caldogno, Lunardi: “Amministrazione incapace”

Caldogno – Dal consigliere comunale di minoranza del Gruppo “Caldogno Futura”, Marco Lunardi, riceviamo e pubblichiamo questo intervento sulla scelta dell’amministrazione calidonense di non costruire un proprio palazzetto dello sport, già in progetto da vari anni, ma di avvalersi della tensostruttura di via Torino, di proprietà della parrocchia, che sarà ristrutturata a spese del Comune, con centomila euro. L’ente pagherà anche le bollette…

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Sono dieci anni che l’amministrazione comunale di Caldogno promette di realizzare il nuovo palazzetto dello sport. C’è una grande incoerenza tra le promesse elettorali quanto dichiarato dal sindaco, Nicola Ferronato, come dimostrano i programmi di ben tre campagne elettorali. Le ultime due amministrazioni targate Vezzaro, e l’attuale, hanno infatti sbandierato la costruzione di un nuovo palazzetto da 3,5 milioni, del quale esiste uno studio approvato da una giunta della quale Ferronato era vicesindaco ed assessore allo sport. Lo stesso Ferronato ha voluto fortemente quel progetto.

Il progetto prevedeva, anche al piano terra, locali per le varie associazioni (anziani, Fidas ecc. ), e dava, come è ovvio, risposte a tutte le esigenze delle società sportive. L’ha presentato Ferronato, si ribadisce, da assessore allo sport! Ma perché non usare questo progetto per andare a cercare risorse economiche, rimboccarsi le maniche e cercare soldi e contributi come fanno gli altri comuni? Il tema di Ferronato vicesindaco e candidato era: “le molte associazioni sportive devono avere spazi adeguati e da troppo tempo pressano per un palazzetto”.

Inoltre resta una profonda ferita il sogno non realizzato di un palazzetto a Rettorgole, in via madre Teresa di Calcutta, che doveva essere costruito con la “perequazione Carta”. Non si è fatto giustificando la sua non costruzione con il fatto c’era in programma la costruzione di quest’altro grosso palazzetto, per tutte le associazioni sportive. Dove è andata a finire la perequazione introitata. Da tantissimi anni sentiamo una la motivazione è sempre la stessa: patto di stabilità. Ma crediamo che questa amministrazione abbia sì fatto un patto con i cittadini, ma di incapacità.

Sono anni che questa amministrazione promette il palazzetto, ora certifica invece che non si riuscirà a realizzarlo e si investono risorse su strutture non di proprietà del Comune. La tensostruttura infatti è della parrocchia. Da quando si investono più di centomila euro in un solo anno su una proprietà altrui? A fronte di quale beneficio pubblico? In passato questa amministrazione aveva completamente finanziato il palazzetto a Cresole-Rettorgole per poi toglierlo con la promessa di realizzarlo in tempi rapidissimi nella cittadella dello sport. Ora certifichiamo, dopo tante promesse, che il palazzetto non si farà.

Marco Lunardi – Consigliere comunale, gruppo “Caldogno Futura”

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