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Caccia, contro l’aviaria stop all’uso di richiami vivi

Veneto – La Regione Veneto ha confermato quanto disposto dal Ministero della salute lo scorso 30 dicembre, circa il divieto, rivolto ai cacciatori, di servirsi di richiami vivi appartenenti agli ordini dei caradriformi e degli anseriformi per la caccia agli acquatici. Questa prescrizione, che rientra nelle misure adottate per prevenire focolai di influenza aviaria, sarà in vigore sino a fine ottobre e, per assicurarne il rispetto, la vigilanza verrà intensificata.

“Il fatto che alcuni agenti volontari dell’Enpa abbiano segnalato un caso di inosservanza di questo divieto – ha commentato l’assessore regionale alla caccia, Giuseppe Pan – è una indiretta conferma che la catena informativa e di vigilanza promossa dalla Regione Veneto, e rispetto alla quale si mantiene la massima attenzione, funziona e continua a funzionare”.

“Anche l’episodio appena citato, che si è verificato sul lago di Camazzole, nel padovano – ha concluso Pan – dimostra che gli organi di controllo e di vigilanza sono all’opera e che segnalano in maniera tempestiva ed efficace, anche in siti periferici, eventuali anomalie e scorrettezze. Ringrazio le guardie dell’Enpa e tutte le guardie volontarie che, con la loro presenza e disponibilità al coordinamento, integrano il lavoro della vigilanza istituzionale, consentendo così di allargare lo spettro delle azioni di prevenzione e di controllo a tutti gli ambiti del territorio regionale”.

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